Scuole a pezzi, studenti al gelo: soldi alla scuola, non alle banche”, recita lo striscione di testa.

“Alle scuole romane, e italiane, servirebbe un serio piano di messa in sicurezza e quanto successo negli ultimi giorni a Roma l’ha dimostrato. Cambiano i governi ma nessuno vuole affrontare questa problematica, si preferisce piuttosto continuare a regalare miliardi alle banche” – lo afferma Silvia Scipioni, resp. Scuola del FGC.

“Migliaia di scuole in tutta Italia – continua – non sono a norma, e a Roma larga parte del patrimonio edilizio è del dopoguerra, se non precedente. È necessario stanziare nuovi fondi per l’edilizia scolastica, garantendo una riqualificazione che sia reale e libera da speculazioni: sulle necessità degli studenti non possono mangiare i soliti noti”.

Critiche anche sul piano politico: “Non accettiamo i tentativi del governo di nascondersi dietro ad una presunta emergenza maltempo. La scuola di oggi, che non riesce a garantire condizioni dignitose agli studenti, è quella che hanno costruito l’UE e i vari governi di centrodestra e centrosinistra con anni di politiche disastrose, tra cui la buona scuola.

Le responsabilità politiche – conclude – su questa emergenza sono evidenti, gli studenti in piazza oggi lo sanno e continueranno a lottare per conquistare una scuola sicura, gratuita e di qualità”.

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