Roma, i vigili chiedono chiarimenti sulle loro mansioni

Mentre l'amministrazione lascia intendere una nuova collaborazione con il corpo, viene sbloccato il maxi-concorso per assumere 300 nuovi agenti

“Ho assicurato ai vigili il sostegno mio personale e dell’intera giunta. Loro rappresentano la ‘prima linea’ dell’amministrazione, la più esposta alle criticità quotidiane e alla pressione dell’opinione pubblica. Proprio per questo intendiamo colmare al più presto le carenze di personale: l’arrivo di 300 agenti doterà il corpo di forze nuove a presidio della legalità e di della sicurezza della Capitale”. Con queste parole la sindaca Virginia Raggi tende una prima mano ai vigili della capitale, che da ben due anni lamentano problemi organizzativi per via della poca chiarezza nella definizione delle loro competenze.

Un incontro proficuo quello che ha visto la partecipazione, oltre che della sindaca, anche dei vari sindacati e di alcuni esponenti del corpo dei vigili. L’intento è quello di fornire maggiore supporto agli agenti, per via del loro importante impegno “in prima linea” nella situazioni complesse di ogni giorno.

Generalmente soddisfatti i sindacati, anche se sono emerse alcune incongruenze. Dalla CISL, Gincarlo Cosentino fa sapere che: “il rilancio della polizia locale nasce da un serio patto istituzionale tra rappresentanti dei lavoratori e vertici dell’Amministrazione. Occorre ricominciare a dire cosa facciamo e smettere di diffondere numeri impazziti e falsi. Continuiamo a coprire una miriade di competenze. L’amministrazione ha il compito di informare la cittadinanza del nostro operato quotidiano e siamo sicuri che lo farà, interrompendo una comunicazione falsa e faziosa”, ricordando anche che su eventuali riorganizzazioni e accorpamenti “bisogna fare attenzione che non restino parti di territorio sguarnite”.

Critico anche il SUPL, che dopo l’incontro scrive sul blog: “La polizia locale è di fatto trasformata in un corpo immobile, più simile ad un cono segnaletico o ad una transenna che ad un agile corpo di polizia. Piantoniamo di tutto. Anche i campi nomadi dove dovevamo essere presenti con le altre forze di polizia nazionali e dopo pochi giorni invece siamo rimasti solo noi a fare le belle statuine perchè loro se ne sono andati”. Anche riguardo all’idea di polizia locale espressa dalla Raggi, fanno sapere che “la sua pur lodevole idea di Polizia Locale che ascolta il territorio sia poi vanificata dalle scelte fatte dal comando del Corpo che invece vuole chiudere le centrali operative dei gruppi ed accentrarle, togliendo quelle importanti orecchie sul territorio”.

Ad ogni modo, l’unica cosa certa è che il super-concorso per assumere 300 nuovi agenti è stato sbloccato dopo oltre 4 anni di attesa. Nel frattempo bisognerà capire se le competenze dei vigili e della polizia locale saranno effettivamente definiti in modo chiaro e netto, o se ci si dovrà aspettare sempre il solito rimpallo di responsabilità.