Roma-Viterbo: treno deraglia, nessun ferito 

Il treno era fuori servizio e viaggiava senza passeggeri. La tratta è stata interrotta. Atac ha attivato un'indagine interna per accertare le ragioni che hanno causato il deragliamento

Treno deragliato nella tratta extra-urbana della Roma-Civita-Viterbo, all’altezza di Catalano-Sant’Oreste. Lo ha reso noto l’Atac, l’azienda di trasporto capitolina. Il treno era fuori servizio e per questo viaggiava senza passeggeri. La tratta è stata interrotta.

“Atac – scrive l’azienda in una nota – ha immediatamente attivato un’indagine interna per accertare le ragioni che hanno condotto un treno della linea Roma-Viterbo, che viaggiava fuori servizio in direzione Roma, senza passeggeri a bordo, allo svio di due carrelli del convoglio di testa”.

“L’incidente – si legge di seguito – accaduto nel tratto fra Sant’Oreste e Catalano, si è verificato in prossimità di curva con limitazione di velocità imposta a 30 Km/h e ha provocato l’interruzione del servizio nella porzione di linea interessata”.

“L’azienda di conseguenza – conclude la nota – ha attivato un servizio sostitutivo di bus. L’evento è stato gestito in condizioni di massima sicurezza da Atac e non ha avuto nessuna conseguenza. I tecnici dell’azienda sono sul posto per riattivare il prima possibile la linea”.

“Intorno alle 10 di questa mattina un treno della linea extraurbana Roma-Civita Castellana-Viterbo è deragliato nel tratto compreso tra la stazione di Sant’Oreste e quella di Catalano. Ribadisco l’esigenza di mettere in sicurezza una tratta ormai vecchia che, per la grande mole di utenza, necessita di interventi strutturali immediati che devono andare anche oltre la semplice chiusura dei passaggi a livello”. E’ quanto afferma il deputato dem Emiliano Minnucci, commentando l’accaduto.

“In quest’ottica – aggiunge – il Comune di Roma insieme all’Atac e in concerto con la Regione Lazio hanno il dovere di individuare un percorso definito al fine di evitare nuovi incidenti che potrebbero trasformarsi in vere e proprie tragedie anche a costo di un definitivo passo indietro della stessa società concessionaria del trasporto pubblico di Roma che, pare evidente, non è più in grado di garantire un servizio serio basato su qualità e sicurezza”.

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