Romeo, spunta una terza polizza intestata a Raggi e una cassaforte

Nuovi risvolti sulle indagini di Salvatore Romeo. Spunta una terza polizza da 8mila euro intestata a Virginia Raggi. "E' inaccettabile che Romeo abbia fatto una cosa del genere. Presenterò un esposto in Procura per tutelare la mia persona". Ed emerge una cassaforte collegata al suo conto corrente, completamente svuotata dopo l'arresto di Marra. "Viene utilizzata esclusivamente da una mia amica. Io non ne so niente"

Le polizze sulla vita accese da Salvatore Romeo a beneficio e insaputa della sindaca Virginia Raggi sarebbero tre, non due. Lo riportano oggi alcuni quotidiani. La terza polizza, secondo Repubblica, “di 8 mila euro, è stata accesa da Romeo il 26 gennaio scorso, quarantotto ore dopo la notifica dell’avviso a comparire alla Raggi”. “Ho letto anche io di questa nuova polizza sui giornali – ha detto Virginia Raggi arrivando in Campidoglio – e sono la prima a volere capire cosa stia succedendo in merito a una vicenda che mi vede totalmente estranea. Siamo al lavoro con i miei avvocati per capire la vicenda”. “E’ inaccettabile che Romeo abbia fatto una cosa del genere. Ne prendo totalmente le distanze. A questo punto – conclude – presenterò un esposto in Procura per tutelare la mia persona”.

Ma c’è un altro fatto che emerge dall’inchiesta per abuso d’ufficio: Romeo era titolare di una cassetta di sicurezza che è stata del tutto svuotata il 19 dicembre scorso, appena tre giorni dopo l’arresto dell’ex capo del personale Raffaele Marra. La circostanza, secondo il Messaggero, viene contestata a Romeo dalla procura lo scorso 8 febbraio, nel corso dell’interrogatorio da indagato per abuso d’ufficio. Dal 2011, “quella cassetta viene utilizzata esclusivamente da una mia amica. Io non ne so niente”, ha detto romeo al Corriere della Sera. La donna è stata perquisita e interrogata e ha confermato la versione di Romeo. Il contenuto, però, “non riguarda in alcun modo Romeo perché sono cose mie”.

Infatti, l’ex capo della segreteria della sindaca, aveva spiegato agli inquirenti che “in quella cassetta, per quanto ne so, la mia amica custodiva dei gioielli della sua famiglia”. La cassetta Non si conosce ancora il motivo per cui Romeo avesse intestato una cassaforte che faceva utilizzare ad altri. Era la sua amica ad averne le chiavi e solo lei ne conosceva il contenuto.

Intanto, l’ex fidanzata di Romeo Alessandra Bonaccorsi, già consigliera dell’VIII Municipio di Roma e intestataria di una delle sue polizze, è stata convocata in questura centrale in quanto persona informata dei fatti. L’ex consigliera è stata l’unica dei beneficiari di Romeo ad aver rivelato spontaneamente di essere al corrente della propria polizza, quando invece l’ex braccio destro della sindaca continua a dichiarare pubblicamente che nessuno dei beneficiari n’era a conoscenza. “Non mi spiego come mai Romeo dichiari che nessuno dei suoi beneficiari fosse al corrente delle polizze, quando invece io ne fui informata da lui stesso – dice -. Mi sarei aspettata anche solo un misero sms di scuse. Scuse doverose, che invece lui preferisce fare pubblicamente ad altri solo per favorire e proteggere il M5S”. E commenta anche la presunta relazione tra Romeo e la sindaca. “Se fosse confermata la loro relazione, come credo il resto degli italiani, giudico totalmente inopportuna questa linea di condotta. E direi lo stesso anche se, come afferma la sindaca, quest’ultima non fosse stata al corrente della polizza a suo nome. Ritengo che quando due persone sono legate da una relazione di fiducia a livello professionale o sentimentale, non debbano esservi segreti di sorta”. Ma “stiamo parlando del M5S i cui esponenti si autodefiniscono onesti e trasparenti. Dunque, comunque stiano le cose, in questo preciso frangente qualcuno non lo è stato. Nella migliore delle ipotesi – conclude -, è evidente che la sindaca non è in grado di scegliersi i collaboratori, viste le continue defezioni volontarie o forzate che noi romani stiamo subendo da giugno 2016”. (L’UNICO)

 

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