“Salvate la Ferrovia di Roma Nord”. L’appello di uno scrittore romano

Usurati e privi di manutenzione, i convogli della ferrovia Roma Nord, che collegano la Capitale da piazzale Flaminio a Viterbo, vengono spesso soppressi, e di questo passo prima o poi quella tratta non esisterà più perché inutilizzata e inutilizzabile. Una chiusura annunciata nei fatti anche se non ancora sulla carta, ma se Regione Lazio e Comune di Roma Capitale se ne disinteressano sarà una conseguenza naturale, con ripercussioni sugli scenari della zona e sulla vita degli abitanti. A sollevare la questione è stato il romano Gianfranco Lelmi, che ha anche scritto un libro intitolato La Ferrovia Roma Nord Ieri – oggi – domani. “Prendevo questi treni quando ero bambino, ne ho un bellissimo ricordo – racconta Lelmi -, la ferrovia  ha una grande utilità per moltissimi romani, e attraversa posti di campagna incantevoli che ancora sono incontaminati, ma che sarebbero ben presto compromessi nel momento in cui i treni venissero sostituiti dagli autobus, per questo ci tengo che le istituzioni facciano qualcosa!”. I convogli sono in tutto cinque, e presentano gravi lacune di manutenzione oltre a testimonianze di una palese incuria anche sul piano estetico. “Una volta erano forti e robusti – continua lo scrittore – , ricordo ancora i sedili in legno, e a Catalano c’erano i falegnami che si occupavano di ripararli in caso di bisogno”. Una rete molto più che ferroviaria nell’ottica di Gianfranco Lelmi, che riconosce nella tratta Roma Nord – Viterbo un elemento identitario della città, con particolare riferimento alla zona nello specifico, che gode di un servizio trasporti utile dal 1923. “L’obiettivo dovrebbe essere quello di far si che venga riconosciuta l’importanza di questa linea affinché non venga smantellata – conclude Gianfranco Lelmi – , e che sia al più presto realizzato il doppio binario  da Riano a Morlupo“. L’assenza delle istituzioni in una situazione del genere getta nel panico i 70.000 romani che ancora utilizzano quelle “carrette” per necessità, e che avrebbero ragione a essere preoccupati qualora il servizio venisse sostituito dagli autobus che, come si può constatare ogni giorno, presentano oggettive imperfezioni in merito a puntualità, efficienza e distribuzione umana dei passeggeri a bordo.

Lara Morano