Salvator Mundi e Operations Abroad Worldwide: partnership per turismo sanitario

La partnership è stata creata per realizzare investimenti e sinergie nel settore della sanità privata a beneficio dei pazienti italiani e stranieri con l’obiettivo di accrescere la competività di Roma, ampliando il bacino di utenza all’Europa e al Mediterraneo

L'AD Michele Casciani (SMIH-UPMC), Ruth Taylor (OAW) e Vittorio Baracchini (SMIH-UPMC)

Il Salvator Mundi International – Upmc è il primo general hospital in Italia ad aderire al network della maggiore agenzia britannica di turismo sanitario internazionale, un fenomeno abbastanza recente che vede i pazienti del Regno Unito scegliere di viaggiare all’estero per ricevere immediate cure mediche specialistiche di alta qualità, in strutture all’avanguardia e con medici e staff bilingue (italiano-inglese).

L’AD Michele Casciani (SMIH-UPMC) e Ruth Taylor (OAW)

Da settembre 2017, il Salvator Mundi è entrato a far parte del network Upmc (University of Pittsburgh Medical Center), un provider internazionale del settore sanitario con sede a Pittsburgh (Usa) e uno dei maggiori sistemi non-profit degli Stati Uniti dedicato alla ricerca, alla salute e alla formazione. La partnership è stata creata per realizzare investimenti e sinergie nel settore della sanità privata a beneficio dei pazienti italiani e stranieri con l’obiettivo di accrescere l’attrattività di Roma, ampliando il bacino di utenza all’Europa e al Mediterraneo.

L’accordo siglato questa mattina a Roma tra Smih-Upmc e Operations Abroad Worldwide si muove proprio in questa direzione.

Ruth Taylor, ceo di Operations Abroad Worldwide, afferma che: «La missione di OAW (presente in 40 Paesi) è quella di fornire ai pazienti cure mediche negli ospedali migliori al mondo, nel minor tempo possibile con un focus specifico ai percorsi di cura personalizzati».

Oaw ha scelto oggi l’Italia per alcuni importanti motivi: l’Italia è prima in Europa per servizi sanitari ed è il secondo migliore sistema sanitario del mondo (dati World Health Organization).

«Tutti i tipi di trattamento medico – prosegue Taylor – chirurgico e riabilitativo vengono predisposti a favore dei pazienti del Regno Unito che necessitano un trattamento medico di alta qualità, senza dover sopportare le lunghe liste di attesa del NHS e consentendo di accedere a trattamenti medici innovativi e minimamente invasivi che non sono facilmente reperibili in UK. Ai pazienti inglesi viene proposto un “Total Care Package”, un pacchetto chirurgico a prezzo fisso che include un livello completo di assistenza, compresa la diagnosi, la chirurgia, la riabilitazione e l’assicurazione post intervento di 12 mesi».

Hanno partecipato all’incontro l’ingegner Michele Casciani, ad del Salvator Mundi International Hospital-UPMC, il professor Giovanni Vizzini, direttore medico di SMIH-UPMC e direttore Attività cliniche di UPMC Italia, il professor Remo Orsetti, supervisore del reparto di terapia intensiva (6 posti letto), il professor Cesare Greco, responsabile del reparto di cardiologia, e altri esperti professionisti nel settore dell’emodinamica e della radiologia interventistica.

Il Salvator Mundi sta ampliando il suo piano di rinnovamento e sviluppo, e oggi ha inaugurato anche dei nuovi reparti: la terapia intensiva e la sala ibrida per emodinamica e radiologia interventistica.

«SMIH-UPMC è anche attivo – dice Vizzini – sul fronte della ricerca, dell’innovazione e della formazione in sanità, grazie anche al collegamento con reti accademiche internazionali, prima fra tutte quella americana di UPMC (Pittsburgh, USA). La presenza di UPMC al Salvator Mundi International Hospital rappresenta un impegno concreto per lo sviluppo di aree cliniche, per consentire l’accesso a servizi sanitari specializzati e per sviluppare progetti di ricerca. UPMC Italy sta portando avanti le proprie attività in diverse regioni italiane, a partire dall’esperienza di ISMETT IRCCS a Palermo, istituto per i trapianti, che UPMC gestisce dal 1997; le stesse eccellenze cliniche che trovano spazio nei nuovi reparti dell’Ospedale e che ben si concretizzano con l’accordo siglato oggi».