Salvini incontra le imprese: “Incontro positivo”. Confindustria: “Bene il dialogo, ora i fatti”.

"Incontro produttivo" per Salvini quello di ieri con i rappresentati delle imprese. Sul tavolo del Viminale numerosi temi: dalla Tav, alle infrastrutture, alla manovra finanziaria, purché si pensi alla crescita del Paese. Per Boccia: "Dialogo andato bene. Ora apettiamo i fatti".

“Andiamo oltre le battute. È il momento di un confronto vero e nelle sedi deputate”. Così aveva risposto il presidente di Confindustria, Matteo Boccia, all’invito di Salvini a “prendere un caffè”, dopo che, qualche giorno fa, l’ente di viale dell’Astronomia aveva mosso delle critiche alla manovra finanziaria. L’incontro è arrivato ieri, all’indomani della manifestazione di sabato in piazza del Popolo. Il vicepremier ha incontrato al Viminale le rappresentanze del mondo dell’impresa. Quindici le associazioni presenti all’incontro: oltre a Confindustria, infatti, hanno partecipato Ance, Confapi, Confimi, Confcommercio, Confesercenti, Lega Coop, Agci, Confcooperative, Coldiretti, Confagricoltura, Filiera Italia, Cna e Confartigianato.

La confederazione dell’industria aveva organizzato la scorsa settimana a Torino un evento per chiedere al governo una maggiore attenzione alle infrastrutture e allo sviluppo, cercando il più possibile di evitare la procedura di infrazione dell’Unione Europea, che ostacolerebbe molto la crescita del Paese. I rappresentanti delle imprese hanno chiesto al ministro una totale semplificazione, e a loro Salvini ha assicurato che l’esecutivo sta lavorando per alzare la soglia di affidamento diretto dai lavori da 40mila a 200mila euro. Il mondo dell’agricoltura, invece, ha sollecitato decisione e autorevolezza nelle trattative con l’Unione e un maggiore investimento in tecnologie e infrastrutture, nonché più attenzione al tema degli investimenti e contrasto ad ulteriori tagli alla politica agricola dell’Europa.

Due ore positive questa mattina al Ministero con imprenditori e associazioni di categoria. Incontro concreto, e produttivo. Lavoro, stop burocrazia, sviluppo delle infrastrutture per il rilancio dell’economia e del Paese. L’Italia ha voglia di correre, e il governo ce la metterà tutta”, ha commentato Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook.  Un incontro ricco di contenuti se, tra gli appunti di Salvini, “c’è materiale per le prossime tre manovre”. Incontro positivo anche per Boccia: “Oggi per la prima volta dall’insediamento il governo ha convocato i rappresentanti del mondo dell’economia e riusciamo dialogare in termini di confronto”. “Un elemento importante – ha detto ancora il presidente di Confindustria – è che la trattativa con l’Ue per evitare una procedura infrazione è ora nelle mani del premier”, e quindi si può evitare, perché altrimenti “potrebbe comportare effetti negativi come la chiusura dei fondi di coesione e un rientro forzato del debito”. Boccia ha inoltre manifestato “preoccupazione per il rallentamento dell’economia”, per cui bisogna sperare “che la manovra non abbia impatti negativi sulla crescita. Se dovessero esserci, poi il governo dovrebbe correggerla in corsa, meglio quindi evitare che questo accada”. Nel vertice si è parlato anche di Tav e di grandi opere – “Più si dilaziona nel tempo e più non si aprono cantieri”, ha detto Boccia, rivendicando una convergenza con il governo – e di reddito di cittadinanza, che “potrebbe avere effetti sui salari” e che, per le cooperative, potrebbe essere utilizzato come capitale per costituire start-up. Oggetto del discorso anche l’ecotassa sulle auto, che porterebbe pesanti ricadute su tutta la filiera italiana. Il ministro si è detto disponibile a “limare tutto ciò che si può”, senza permettere “che con gli zerovirgola si possa tornare alla preistoria”. La recessione, infine, per il presidente di Confindustria “è possibile, il governo penso ne sia consapevole”. Anche in questa chiave, è positivo “il fatto che il governo inizi ad ascoltare le ragioni dello sviluppo e della crescita”, ma se “Il clima e il dialogo sono sicuramente andati bene, ora aspettiamo i fatti”, ha concluso Boccia.

Fatti che potrebbero arrivare a partire da martedì, quando gli imprenditori incontreranno anche il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. “Penso che tutti i ministri abbiamo il dovere di incontrare sempre le imprese”, e, se con Salvini ci sono state le parole, “ora ci aspettiamo i fatti e i fatti si fanno al Mise”, ha detto Di Maio. Domani, ha spiegato il ministro, saranno riunite al Ministero di via Vittorio Veneto “oltre 30 sigle di imprese, compresi i professionisti, che fanno muovere questo Paese” e si discuterà “sia della legge di bilancio che del decreto semplificazione”. “A me interessa la sostanza: io incontro, ascolto, trasferisco, propongo, miglioro, ma poi a me interessa che il governo nel suo complesso aiuti gli italiani. Ognuno fa il suo”, ha replicato, infine, Salvini. (L’UNICO)

Francesco Amato