San Basilio: scontri durante un corteo anti sfratto, un agente ferito

Il corteo manifestava per evitare lo sfratto di una donna malata di cancro. Durante gli scontri un agente della polizia è stato ferito

Corteo Anti Sfratto a San Basilio

“Un gruppo di circa cento persone, collegate ai “movimenti per l’abitare”, ha effettuato un blocco stradale immediatamente rimosso dall’intervento delle forze dell’ordine. Nell’occasione il dirigente del servizio è stato colpito al volto da un cittadino straniero ed è ricorso alle cure mediche. Le immagini sono al vaglio degli investigatori per l’identificazione dei responsabili”. Questo è quanto è stato comunicato dalla Questura di Roma, a seguito degli scontri avvenuti questa mattina durante una manifestazione anti sfratto in Via Carlo Tranfo.

Gli scontri si sono verificati durante un corteo, realizzato da un gruppo di circa cento manifestanti, contro lo sfratto di una donna malata, occupante di un appartamento del Comune di Roma. Durante il corteo, i manifestanti sono stati contenuti tramite l’uso degli idranti. Non sono mancati i momenti di tensione, che hanno portato al ferimento di un agente della polizia.

“L’obiettivo è impedire lo sfratto di Eliana – dichiara l’Associazione Carovana delle Periferie -, una donna malata di cancro che ha la sola colpa di essere povera e di aver occupato un appartamento del comune. Di fronte alla latitanza del Comune nel mettere in campo soluzioni sull’emergenza abitativa, gli apparati e i funzionari comunali vanno avanti nella loro guerra contro i poveri. Ma non hanno fatto i conti con la resistenza popolare”.

“Infatti – proseguono – a Tiburtino III dopo lo sgombero ingiusto di Giulia e di sua figlia ordinato dal Comune di Roma e dopo che le istituzioni (Comune, Regione,) le avevano lasciate senza casa, nel freddo di questi giorni senza nessun aiuto e nessuna risposta, gli abitanti di Tiburtino 3, l’Asia-Usb e la Carovana delle Periferie hanno restituito casa a Giulia e sua figlia. Dimostrando che la solidarietà è un’ arma potente – concludono – che gli abitanti delle periferie e delle case popolari sanno usare”.

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