San Basilio, residenti fermano un’assegnazione: “Né negri né stranieri”

I residenti di via Filottramo a San Basilio impediscono l'assegnazione di una casa ad una famiglia marocchina

Oggi a san Basilio, una famiglia marocchina con i bambini in lacrime è stata costretta dagli abitanti di via Filottramo 15 a lasciare il quartiere e a rinunciare alla casa.

“Niente negri, ma solo italiani. Tornate a casa con il gommone”. Con questi insulti e con delle vere e proprie barricate i residenti hanno impedito l’ingresso al palazzo Ater numero 15 di via Filottramo.

La famiglia composta da padre, madre e tre bambini di uno, quattro e sette anni che lavorano in Italia e pagano le tasse avevano chiesto ed ottenuto legittimamente una casa popolare.

Da tempo l’immobile a loro destinato era occupato e solo nei giorni scorsi è stato possibile lo sgombero.

L’assegnazione della casa nel cuore di San Basilio ha suscitato negli abitanti dei palazzoni non solo astio, ma una vera e propria rivolta in cui una decina di persona hanno presidiato l’accesso del civico.

A placare gli insulti razzisti e a bloccare i manifestanti sono interventuti il Gruppo di Sicurezza Pubblica Emergenziale, il Gruppo Tiburtino e il Corpo di  Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dal Comandante Antonio Di Maggio, ma il loro intervento non è bastato in quanto la famiglia nordafricana ha deciso di rinunciare alla casa, con i bambini che se ne sono andati via in lacrime.

I manifestanti  sono stati identificati dagli agenti e sono indagati per violazione della legge Mancino.

Il sospetto a via della Consolazione è che dietro la motivazione razzista possa in realtà celarsi il business delle occupazioni abusive e organizzazioni che intralciano il ripristino della legalità in questi palazzi alveare che nella maggior parte dei casi costituiscono dei veri e propri feudi.

 

 

Lascia un commento

commenti