San Camillo, Maritato: “Lancisi pericolante e transennato”

"Al Lancisi cedimenti e condizioni di abbandono" denuncia il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato

“San Camillo, ogni giorno ha la sua pena. Non vorremmo sembrare profetici ma, quando alcuni giorni fa ci chiedevamo quali pericoli corrono i cittadini e i lavoratori che transitano nella Piastra – il padiglione centrale in cui hanno ceduto alcune strutture – eravamo certi di dover intervenire anche per altri reparti”. Lo dichiara in una nota il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

“Se si pensa – aggiunge Maritato – che gli imponenti lavori di ristrutturazione dell’ospedale risalgono più o meno al 2008, viene spontaneo chiedersi a come siano stati eseguite le opere di ristrutturazione, considerato che il nosocomio ogni giorno ha un problema. Soprattutto ci si chiede cosa stia predisponendo la direzione generale per mettere al sicuro i cittadini”.

“Al Lancisi a destare preoccupazione – spiega il presidente di AssoTutela – è la caduta di alcune tegole del tetto e, se ai cedimenti strutturali aggiungiamo la condizione di abbandono in cui la Regione Lazio lascia il proprio patrimonio, il quadro è completo. E negli uffici di via Cristoforo Colombo – conclude Maritato – si insiste nello stanziare fondi per l’edilizia sanitaria. Ma si sa, per le elezioni regionali del 2018 è già iniziato il conto alla rovescia”. (L’UNICO)

 

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