San Camillo, ritrovato corpo di un ragazzo morto dopo una rissa

Si è riusciti ad identificare la vittima perché dopo l'aggressione il giovane si era recato al pronto soccorso dell'ospedale, dove era stato curato con diversi punti di sutura sulla testa

Un’altra storia di degrado quella che giunge dall’ex torre idrica del San Camillo, dove ieri mattina è stato ritrovato il corpo di un ragazzo tunisino senza vita. Il giovane era stato aggredito a bottigliate la sera precedente, mentre cercavano di rubargli il telefono cellulare.

Si chiamava Walid Nsibi, tunisino di 29 anni, immigrato irregolare. Si è riusciti ad identificare la vittima solo perché dopo l’aggressione il giovane si è recato al pronto soccorso dell’ospedale, dove è stato curato con diversi punti di sutura sulla testa, dove era stato colpito da diverse bottigliate. La sua condizione sembrava ottimale, ma non era così: è stato rinvenuto cadavere in un sottopasso dell’ospedale, dove si era rifugiato per passare la notte.

Ad aggredirlo sarebbero state altre due persone, probabilmente suoi connazionali, durante una rissa scoppiata sulla Gianicolense. Sarebbero stati proprio i numerosi colpi subiti alla testa ad aver aggravato la sua condizione, portandolo alla morte. Uno dei sospetti è già noto alle forze dell’ordine, ed è stato fermato per gli accertamenti di rito.

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