San Camillo, AssoTutela: “In tilt il trasporto dei malati in sala operatoria”

La denuncia arriva dal presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, che parla di ritardi e disservizi avvenuti nelle ultime settimane

“Ci giungono diverse segnalazioni da parte di ricoverati e familiari di degenti del San Camillo, relative a gravi disservizi che investono il settore trasporti interni dell’ospedale. Ci chiediamo se ciò corrisponda alla realtà e, in tal caso, quali provvedimenti intenda assumere la direzione aziendale”.  Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

“Abbiamo fatto appena in tempo a illustrare il grave problema del traffico veicolare che assedia l’ospedale, con relativi parcheggi in divieto e ostacolo alle attività istituzionali, che subito ci giunge notizia di quanto sia difficile governare il trasporto interno all’istituto. Che ci sia un nesso fra le due emergenze? Non vorremmo che i ritardi nel condurre i ‘candidati’ agli interventi operatori fossero determinati anche da disfunzioni legate a qualche vettura che ostruisce il passaggio – spiega Maritato – nel qual caso la posizione dei vertici ospedalieri diverrebbe piuttosto delicata, non avendo questi impedito il transito arbitrario di un numero spropositato di vetture private.”

“Qualora invece, l’arrivo di due pazienti indicati come primi interventi del mattino del 24 febbraio scorso, rispettivamente alle 10:40 e alle 12:30, fosse dovuto ad altre cause, chiediamo la massima trasparenza su quanto avvenuto nel trasferimento alle camere operatorie del blocco centrale. Siamo rammaricati di dover ogni giorno indicare una carenza nella grande azienda ma questa è la realtà. Ci auguriamo – conclude Maritato – di poter essere smentiti, per il bene dei malati.”

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