San Saba, residenti Ater in protesta contro la vendita a prezzo di mercato

Appartamenti Ater in vendita a prezzo di mercato nel rione di San Saba. I residenti protestano, e lamentano anche la pessima condizione delle case: "Facciamo tutto da soli. Quanto meno facessero dei lavori e le riqualificassero". Trombetti e Patanè (PD): "Si rischia lo spopolamento. La legge non va applicata all'edilizia residenziale pubblica"

“Gli enti gestori possono formulare specifici piani di cessione per gli alloggi di elevato pregio immobiliare con il costo determinato dai valori OMI (Osservatorio Mercato Immobiliare) aggiornati”. Così a fine 2016 è stata modificata la legge regionale 27 del 2006 che regolamenta l’alienazione degli alloggi residenziali pubblici destinati all’assistenza abitativa. Se prima gli immobili erano venduti da Ater a prezzi agevolati per gli assegnatari, adesso gli immobili di pregio devono essere ceduti a valore di mercato: da 4500 ai 6000 euro al metro quadro. Troppo per chi abita da sempre nelle palazzine a San Saba pagando un canone di affitto tra 100 e 200 euro per 50 metri quadrati.

Ed è proprio il piccolo Aventino a lanciare l’allarme. “Abito in un appartamento di 63 metri quadrati, da 20 anni. Vorremmo comprare casa, nessuno di noi inquilini vorrebbe andare via da qui – dice una residene che al momento paga 137 euro mensili di affitto –. Sono in mobilità, ad aprile sarà esodata, fino a 68 anni, come posso permettermi un appartamento che potrebbe arrivare a valere 600mila euro?”. “Pago 200 euro di affitto al mese, sono separata, ho una figlia a carico – racconta un’altra – e anzi sono fortunata, ci sono persone anziane che vivono con 400 euro di pensione”. Ma a questo si aggiungono le condizioni delle case che, sebbene in una zona ambita, tra Caracalla e Testaccio, versano in pessimo stato. “Facciamo tutto da soli, Ater non si preoccupa della manutenzione – precisano i residenti –: abbiamo rifatto le persiane, aggiustato le luci, il riscaldamento. Abbiamo reso le nostre case vivibili e adesso vorrebbero chiederci di comprare a prezzi di mercato? Io finirei per strada”. “Quanto meno facessero dei lavori e le riqualificassero – conclude un altro –. Ha idea delle condizioni in cui versano le scale, in alcune case ci sono infiltrazioni d’acqua dai tetti”.

Il consigliere Pd del I municipio Yuri Trombetti ha accolto le richieste dei residenti e ha avviato una petizione contro la vendita delle case a prezzo di mercato sul portale change.org. “Gli inquilini di San Saba hanno espresso nel passato la volontà di acquistare la casa ma non ai prezzi di mercato – spiega –. Le case sono vecchie e mal ridotte e chi le comprerà dovrà fare lavori di manutenzione. A San Saba non vivono i ricchi, ci sono persone che vivono di stipendio e che non saprebbero come comprare casa a prezzi così alti. E chi non può comprare? Che farà l’Ater, applicherà la mobilità? Farà sì che alcune famiglie vengano trasferite in altre zone della città? Ci appelliamo a Zingaretti e alla sua sensibilità sociale – conclude –: vendiamo San Saba a prezzi equi e diamo una garanzia alle famiglie”. Contrario anche il consigliere regionale dem Eugenio Patanè. “San Saba fa parte di quelle zone che se non sono abitate dai residenti rischiano un progressivo spopolamento. E non possono essere vendute a prezzi di mercato, le persone ci vivono da sempre, non si può tagliare con l’accetta la loro storia”, dichiara, spiegando che la modifica di legge è “giusta ma solo per quello che riguarda il demanio regionale. Non va applicata alle abitazioni di edilizia residenziale pubblica”. (L’UNICO)

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