Per il momento non si registrano particolari disagi nello scalo romano. Da parte sua Alitalia, che è stata costretta a cancellare circa il 60% dei voli, già nei giorni scorsi ha avviato un piano straordinario per cercare di ridurre i disagi e ha riprotetto il 90% dei passeggeri.

Nel corso dell’agitazione saranno comunque rispettate le fasce di garanzia per chi parte, tra le 7 e le 10, tra le 18 e le 21. Per il momento non si registrano comunque particolari disagi nello scalo di Fiumicino.

Dopo il vertice con i sindacati, l’esecutivo si è impegnato ad affrontare in un incontro con la compagnia, il tema del contratto collettivo che l’azienda vuole sostituire con un regolamento interno. Il Governo si fa carico delle istanze dei sindacati e tenta la mediazione con Alitalia sul contratto. L’Esecutivo convocherà, infatti, nelle prossime ore l’azienda per vedere se ci sono margini per evitare che dal primo marzo sostituisca il Contratto collettivo con un Regolamento aziendale.

Non è mancata la reazione da parte di Graziano Delrio, che ha avvertito: “Quelli di Alitalia sono problemi seri che non si affrontano a cuor leggero, c’è preoccupazione”. Ha detto da Milano il del ministro dei trasporti.

“Sapevamo già all’incontro con Calenda e Poletti che lo sciopero non era rinviabile. Ma avevamo trovato un atteggiamento di responsabilità dei sindacati su eventuali altri scioperi, davanti alla disponibilità dell’azienda a lavorare sul contratto nazionale. Occorre continuare in quel senso”.

Intanto alle 14 è scattato anche lo sciopero di 4 ore di tutto il personale Alitalia, delle società di handling, del personale degli aeroporti e del personale di terra della compagnie aeree straniere, proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta. All’aeroporto di Fiumicino la mobilitazione, che non sta per ora causando problemi all’operatività dello scalo, prosegue e dopo i presidi ed il corteo del mattino al varco equipaggi ed al terminal 1 partenze, nel pomeriggio, davanti al terminal 3, è la volta dei presidi che vedono coinvolti, “in difesa dell’occupazione e del Contratto Collettivo Nazionale, e per l’applicazione della Clausola Sociale”, circa trecento tra lavoratori Alitalia e del settore del trasporto aereo, ed anche gli ex dipendenti della Ams-Alitalia Maintenance Systems, della Ecotech, della Gh, dell’Aviation Service e Avia Partner. Nutrita la presenza di Polizia e Carabinieri che controlla costantemente i presidi.

“Uno sciopero non è mai a cuor leggero: si perde il salario di una giornata e si arrecano disagi ai cittadini”. Lo afferma il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, commentando lo sciopero in atto per il personale Alitalia. “Vale anche per Alitalia – aggiunge – , ma ciò nonostante siamo stati costretti a questo passo perché l’azienda sta cercando di scaricare sui lavoratori la crisi generata da un management cambiato nel tempo, ma sempre incapace di trovare soluzioni definitive: e questo è inaccettabile. Così come non si possono accettare atti unilaterali da parte dell’azienda che rischiano di perpetuare uno stato di crisi davvero preoccupante”. “Noi siamo pronti al confronto – conclude -, ma su un piano industriale che sia capace di disegnare una prospettiva di sviluppo per Alitalia: tutto ciò che puntasse a ridimensionare il Gruppo sarebbe solo la premessa per il suo tracollo definitivo”.

 

 

 

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