Scuole al freddo, gli studenti del liceo Giulio Cesare occupano corso Trieste

In rivolta gli studenti del liceo Giulio Cesare, che hanno occupato corso Trieste. Disagi anche all'Alberti, al Galilei e all'Aristotele. Venti i casi più seri secondo l'Associazione Nazionale Presidi

Da tre giorni le scuole hanno riaperto i battenti dopo le vacanze di Natale e i disagi non si fanno attendere. Gli studenti del liceo Giulio Cesare hanno deciso di occupare corso Trieste dopo aver trovato le classi fredde nel clue della rigidità climatica che sta investendo Roma e l’Italia intera. Secondo la sindaca Virginia Raggi solo il 6% degli impianti termici delle scuole di Roma ieri presentavano problematiche gravi, che sarebbero comunque in fase di risoluzione. Ma secondo l’Associazione Nazionale Presidi sarebbero 20 i casi più seri di disagi, non considerando i casi in cui il gelo vige nonostante l’accensione dei riscaldamenti e dove è solo qualche termosifone a non funzionare.

Tra questi anche l’Alberti, all’Eur. “Il primo giorno di scuola stavamo a meno 2. Oggi, che è il terzo, superiamo di poco i 5. Secondo quanto dice il Ministero – spiega il rappresentante degli studenti, Simone Bertoglia – dovrebbero esserci 18 gradi: qui ne abbiamo un terzo scarsi. Siamo costretti a venire a scuola con le coperte, che mettiamo addirittura sopra ai giacchetti, e a fare lezione così, scaldandoci anche con cappelli e guanti”. “E nella succursale – continua Bertoglia – stanno anche peggio, con i riscaldamenti non funzionanti. E dire che abbiamo anche la serale…”. Disagi anche al Galilei, dove solo ieri la dirigente scolastica ha ottenuto l’accensione dei termosifoni per chi frequenta la scuola serale, e all’Aristotele, dove le bassissime temperature hanno portato il dirigente scolastico a concedere ai maggiorenni di uscire prima della fine delle lezioni e, previa autorizzazione dei genitori, anche i minorenni. “Il preside sta cercando di pressare Città Metropolitana e Ministero – spiega Pino Ulzega, rappresentanti dei genitori dell’Archimede – per fare loro notare che il riscaldamento non è stato acceso alle 4, come promesso, né è venuto qualcuno ad alzare la temperatura della caldaia”. (L’UNICO)

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