Aule fredde, termosifoni spenti o rotti: disagi per gli studenti romani

Molti i disagi riscontrati questa mattina all'apertura delle scuole dopo le festività. Aule troppo fredde e riscaldamenti accesi da poche ore o addirittura non funzionanti. Fallisce l'operazione "Scuole al caldo", molti istituti sono rimasti chiusi

“In considerazione delle temperature rigide previste nei prossimi giorni si invitano i genitori a prevedere per i propri figli un abbigliamento adatto al freddo”. E’ quanto si legge nella “circolare anti-gelo” inoltrata nelle scuole romane lo scorso Sabato. A quanto pare la decisione di lasciare accesi i termosifoni 24 ore prima dell’inizio delle lezioni non è bastata: viste le basse temperature di questi giorni, molte aule erano ghiaggiate nonostante i caloriferi.

Fallisce dunque l’operazione “Scuole al Caldo”, e dal centro alla periferia numerosi istituti sono rimasti chiusi per via delle temperature. Moltissimi gli studenti che sono tornati a casa, mentre qualcuno è rimasto a scuola, o è andato via prima. Dagli asili ai licei, si registrano temperature troppo basse per permettere il normale svolgimento delle lezioni, anche a colpa di numerosi guasti agli impianti.

“Accendere i termosifoni un giorno prima del rientro della scuola avrebbe evitato questo spiacevole disagio che evidenzia ancora una volta come quest’amministrazione sia poco attenta e sconfortante.”  spiega Lorenzo Marinone, consigliere PD del XII Municipio. “Sto ricevendo numerose segnalazioni dai genitori e siamo solo alle 11”.

“Molti genitori si sono riportati via i bambini Nelle classi dei più piccoli sono rimasti in pochissimi.” spiega Andrea Catarci. “Inizialmente ci avevano detto di andare a riprenderli alle 12 perché non funzionavano nemmeno l’acqua calda e il servizio mensa. Alle 11 almeno la corrente è tornata e quindi rimarranno lì”.

“Questo succede quando si prendono provvedimenti all’ultimo momento senza averli concertati con i presidi.” spiega Mario Rusconi, Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, sezione Lazio. “Ieri ad esempio, abbiamo saputo che mentre la succursale del liceo Newton – che non ha fatto il ponte – era stata molto riscaldata, quella centrale no. Così ci si è trovati di fronte a genitori e studenti furibondi per il freddo: alcuni di loro sono addirittura andati via”

Insomma, a scuola si va belli coperti, tra giacche, sciarpe, guanti e cappelli. Non si è fatta attendere la protesta dei genitori, tra chi portava via il figlio e chi ha scritto direttamente alla prima cittadina, accusata a più riprese di non aver saputo gestire l’emergenza freddo nonostante il lungo preavviso, o comunque di non aver fatto abbastanza.

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