Settecamini, rissa alla baraccopoli Salone. Cinque arresti

Rissa a Settecamini, nella baraccopoli di via di Salone. Sprangate tra due famiglie influenti durante il censimento di Roma Capitale. Sul posto il VI gruppo della Polizia Locale, il gruppo SPE e i Carabinieri di Tivoli: cinque colti in flagrante sono stati arrestati; si cercano ancora altri che sono fuggiti. Raggi: "A Roma torna la legalità"

Una maxi rissa generata da una faida tra famiglie nella baraccopoli istituzionale di via di Salone, zona Settecamini. Questo è ciò che è successo questa mattina mentre la Polizia Locale di Roma Capitale stava svolgendo le operazioni di censimento degli abitanti dell’area nella periferia orientale dell’Urbe. Violenze perpetrate nonostante la presenza degli agenti, che hanno impedito che la rissa a colpi di spranghe degenerasse ulteriormente.

Subito è scattata la richiesta di ausilio da parte della Polizia Locale ed immediatamente sono intervenute altre pattuglie del VI gruppo Torri, del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale e dei Carabinieri della Compagnia di Tivoli. Le forze dell’ordine hanno tratto in arresto cinque dei partecipanti alla rissa, colti in flagrante mentre ancona erano intenti ad infliggersi sprangate. Sono ancora in corso le ricerche degli altri partecipanti, che, all’arrivo degli agenti, si sono dati alla fuga. I feriti, che hanno riportato ferite lacerocontuse alla testa e al setto nasale, sono stati medicati al presidio sanitario di Palestrina.

Ignote ancora le motivazioni della rissa, che si è consumata tra due famiglie di notevole influenza all’interno della baraccopoli, tanto che gli abitanti stessi stanno mantenendo il massimo riserbo. I Carabinieri dell’arma insieme al gruppo Spe stanno operando perquisizioni per individuare gli altri responsabili. Anche i feriti sono stati posti a disposizione delle forze dell’ordine. “Inaccettabile maxirissa in campo nomadi durante censimento Comune – commenta su Twitter la sindaca Virginia Raggi –. A Roma torna legalità, se ne facciano ragione. Cambiamento va avanti”. (L’UNICO)

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