Sfratto Celio Azzurro, le proteste del Pd e di Roma Capitale

"Burocrazia cieca e politica assente" dichiara Alfonsi. Per il gruppo capitolino del Pd: "Per Celio Azzurro sfratto esecutivo inconcepibile"

“Trovo incredibile che ieri ‘Celio Azzurro‘, uno dei pochi luoghi in questa città dove le politiche interculturali diventano pratica quotidiana, abbia ricevuto l’intimazione esecutiva di sfratto”. Lo afferma in una nota Sabrina Alfonsi, la Presidente del Primo Municipio di Roma Capitale.

“Tra l’altro Celio Azzurro – prosegue – sta svolgendo il suo lavoro al fianco del Comune di Roma e con finanziamenti che arrivano dal Dipartimento Politiche Sociali. Siamo al paradosso, come dire, la mano destra non sa cosa fa la sinistra. E’ chiaro che, per quanto ci riguarda, non consentiremo che venga interrotto in modo così violento il percorso educativo di questi bambini”.

”Soltanto due settimane fa, il 10 marzo – ricorda Alfonsi – si è svolta in Piazza Campidoglio la manifestazione di protesta delle Associazioni culturali e degli organismi che operano nel sociale utilizzando sedi messe a disposizione dall’Amministrazione Comunale, contro l’invio da parte degli uffici del Dipartimento Patrimonio di una serie di richieste di pagamento di canoni arretrati rivalutati a prezzi di mercato, per cifre spesso esorbitanti, e di intimazioni a rilasciare immediatamente gli immobili occupati”.

“In quella occasione -continua la nota- il Vice Sindaco Luca Bergamo e l’Assessore al Patrimonio Andrea Mazzillo avevano ricevuto una delegazione dei manifestanti, che aveva richiesto l’impegno della giunta a dare seguito all’atto atto di indirizzo, presentato dalle opposizioni ed approvato all’unanimità dall’Assemblea Capitolina lo scorso 9 febbraio, che chiede alla Sindaca di attuare tutte le iniziative necessarie per sospendere i provvedimenti amministrativi di rilascio degli immobili dati in concessione per le attività di pubblico interesse senza fini di lucro, nelle more dell’approvazione del nuovo Regolamento sulle Concessioni in discussione nella competente Commissione Capitolina. Nella stessa occasione l’Assessore Mazzillo aveva ribadito quanto già previsto nella deliberazione della Giunta n.19 del 22 febbraio scorso, cioè l’intenzione di incontrare al più presto i Municipi per un confronto sulle diverse realtà e sulle singole posizioni”.

“Chiedo un incontro urgentissimo con l’Assessore Mazzillo e con il Vice Sindaco -conclude Alfonsi- per capire come intendano evitare il degenerare definitivo di questa situazione, e come si procede rispetto a tutte le altre che riguardano il Primo Municipio”.

Nel dibattito interviene anche il gruppo capitolino del Partito Democratico: “I vigili urbani – dichiara – come stabilito dalla delibera comunale 140, ieri si sono presentati nella sede di Celio Azzurro. L’asilo modello ha ricevuto l’ultimatum del dipartimento Patrimonio. E’ un atto grave e inaudito. Non si possono delegare alla sola responsabilità degli uffici decisioni che comportano gravi danni per il futuro di attività socio-culturali e pedagogiche di grande rilievo”.

“Siamo molto preoccupati – prosegue la nota- per il permanere di una situazione di incertezza che mette a repentaglio tante attività di cui Roma non solo ha un grande bisogno ma che in molti casi ne fanno anche una peculiarità. Come abbiamo evidenziato più volte, spesso si tratta di eccellenze cittadine che svolgono attività che il comune non è in grado di offrire alla cittadinanza. E’ necessaria e non può essere rimandata l’adozione di un atto amministrativo che riconosca la valenza sociale e culturale dei soggetti assegnatari degli spazi sociali e che superi finalmente l’incertezza in cui è piombato un settore importante della capitale”.

“Sollecitiamo quindi il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito – prosegue il gruppo capitolino Pd – ad accelerare l’iter e a portare in aula la proposta di iniziativa consiliare del Partito Democratico concernente la regolarizzazione delle concessioni già scadute e dei casi di occupazione senza titolo degli immobili di proprietà comunale ascritti al patrimonio disponibile e indisponibile destinati alle assegnazioni ad uso sociale, ivi compreso quello sanitario, assistenziale, culturale, sindacale, ricreativo sportivo, di tutela ambientale e politico, ad eccezione dei partiti politici e loro articolazioni politico-organizzative di cui alla legge n. 194/75.”

“Ci risulta peraltro che nelle modalità di sfratto nei confronti dell’asilo Celio Azzurro sia applicata una tempistica e un’attenzione alquanto eccessiva – si legge in conclusione. – Chiediamo quindi al Sindaco e all’assessore alla cultura di intervenire quanto prima per scongiurare il blocco della continuità didattica in una struttura che per le sue caratteristiche andrebbe tutelata e salvaguardata”. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti