Sgombero di via Prenestina: 15 arresti e 40 denuncie

Il bilancio dello sgombero di questa mattina del palazzo della Curia occupato è di 15 arresti e 40 denunce. All'interno di uno degli alloggi trovata anche della droga

Questa mattina, al civico 1391 di via Prenestina, nei due immobili occupati di proprietà della Provincia Italiana Missionari Monfortani, il Reparto Mobile della Questura ha effettuato un blitz, come specificato in una nota: “L’intervento, si era reso urgente a seguito di una segnalazione della direzione del complesso religioso, che aveva riferito anche di minacce, furti di oggetti religiosi e di disagi nell’ordinaria attività del complesso“. I due palazzi vennero occupati l’8 dicembre 2015 da 170 famiglie.

Le forze dell’ordine hanno rinvenuto all’interno di uno degli alloggi all’interno dell’immobile anche degli stupefacenti: hashish ed eroina in particolare, oltre a dei bilancini di precisione. Le accuse rivolte dalla Questura sono di “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio doloso appiccato a copertoni di camion per contrastare l’operazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e invasione di edifici“. All’interno dell complesso vi era anche la presenza di minori, infatti dice la Questura: “I 17 minori presenti nell’edificio sono stati affidati alle cure della sala operativa sociale del comune di Roma. Oltre 60 bombole di gas sono state messe in sicurezza dai tecnici specializzati. Collegato allo sgombero il blocco della via Tiburtina, durante il quale è stato ferito al volto il dirigente del servizio, curato con 2 punti di sutura. Anche in questo caso 1 persona è stata fermata dalla Polizia di Stato“.

Anche i Missionari Monfortani, proprietari degli immobili, si sono fatti sentire: tramite il loro studio legale Dikaios hanno comunicato: “L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di ripristinare la situazione di legalità – condizione necessaria ed imprescindibile per lo svolgimento delle finalità caritatevoli e missionarie della Congregazione – e di garantire la sicurezza dei cittadini, dei Padri e degli occupanti stessi. Ciò che rammarica in questa vicenda è il fatto che solo alcuni privati cittadini sono stati accanto e hanno offerto il loro aiuto ai Padri. In una situazione così delicata, i religiosi Monfortani sono stati completamente abbandonati a sé stessi da tutte le autorità a ciò preposte, ad esclusione delle forze di polizia“.

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