Spacciavano nel carcere di Rebibbia, 10 arresti

Sgominata un'organizzazione che permetteva ai detenuti di rifornirsi periodicamente di stupefacenti

Una vera e propria organizzazione hollywoodiana quella scoperta dai Carabinieri a seguito di un’indagine avviata nel mese di Marzo. I colloqui familiari all’interno del carcere di Rebibbia venivano usati come “mercatino” per vendere marijuana, hashish e cocaina ai detenuti, e per prendere le “ordinazioni” per il prossimo colloquio.

Un sistema ben rodato, che si avvaleva dell’uso di diversi telefoni cellulari e di numerosi complici, che però è stato smantellato a seguito di un’operazione dei Carabinieri e della Polizia Giudiziaria. Ben 10 le misure cautelative, 5 arresti, 4 domiciliari ed un divieto di dimora, scattate dopo una serie di perquisizioni nei comuni di Guidonia Montecelio, Fonte Nuova e Mentana, oltre che nei quartieri romani di Settecamini, San Basilio e nello stesso carcere di Rebibbia.

L’indagine si è avviata lo scorso Marzo, quando un giovane è stato trovato in possesso di mezzo chilo di hashish, a Fonte Nuova. Ulteriori controlli nella zona hanno permesso di scoprire i collegamenti con personalità criminali di spicco ben note alle forze dell’ordine, portando all’arresto di altre 12 persone, al sequestro di 35kg di hashish ed elevate quantità di marijuana e cocaina.

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