Sperlonga: arrestato il sindaco Cusani per corruzione e turbativa d’asta

L'ex presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, è stato arrestato per un appalto del valore di 700 mila euro relativo alla valorizzazione del complesso archeologico Villa Prato

Esponente di Forza Italia e da venti anni sindaco del Comune di Sperlonga, Armando Cusani è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Latina.

Finiti in manette altre nove persone, tra imprenditori e dirigenti pubblici, accusati di aver dato vita ad un’associazione per delinquere dedita alla corruzione e alla turbativa d’asta negli appalti pubblici di piccole e medie dimensioni nel territorio pontino.

L’operazione compiuta dai militari dell’Arma è stata denominata “Tiberio”, preso dal nome dell’hotel più conosciuti del centro balneare e di proprietà del sindaco Cusani. Tanti sono stati gli abusi edilizi svolti per quella struttura da far ipotizzare alla Procura di Latina la realizzazione di una vera e propria lottizzazione abusiva.

L’esponente azzurro a suo tempo fu condannato con l’applicazione della legge Severino ad abbandonare anticipatamente la poltrona di presidente della Provincia.

Tra condanne e indagini, Cusani è stato rieletto sindaco di Sperlonga e dal 1997  la fascia conquistata in quegli anni continua a rimanergli fedele.

Sulla gestione del centro da due anni si sono però intensificate le indagini dei carabinieri.

La mancata rimozione degli abusi edilizi proprio nell’hotel del sindaco, il “Grotte di Tiberio”, vicino alla nota e suggestiva villa dell’imperatore romano, hanno destato i primi sospetti.

Nel gennaio del 2015 il sostituto procuratore Valerio De Luca ha delegato ai carabinieri del Nucleo investigativo altri accertamenti.

Oltre al fenomeno corruttivo, gli investigatori hanno così identificato una vera e propria associazione per delinquere che aveva come obiettivo quello di pilotare gli appalti pubblici a favore sempre degli stessi imprenditori. Le gare ‘truccate’ includevano quelle per la valorizzazione archeologica della villa Prato di Sperlonga (valore 700mila euro), il restauro del Comune di Prossedi (23mila euro), lo spazzamento delle strade extraurbane a Priverno (40mila euro), e la sistemazione dell’istituto scolastico “Don Andrea Santoro”, sempre a Priverno.

“Un sistema criminale”, hanno specificato dal comando provinciale dell’Arma che, stamattina su ordine del gip Giuseppe Cario è stato finalmente fermato.

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