Stadio della Roma, approvato odg del M5S

È stato approvato oggi l'odg sul nuovo progetto dello stadio della Roma. Riduzione delle cubature, potenziamento dei mezzi pubblici, sistemazione di via Ostiense: sono solo alcuni degli elementi proposti dalla ricetta grillina. Per le opposizioni la proposta, non supportata da un atto scritto e simile alla delibera precedente, resterà impelagata in una lunga fase autorizzativa

L’Assemblea Capitolina, riunita oggi in seduta straordinaria sullo stadio della Roma, ha approvato l’odg del M5S sul progetto del nuovo impianto sportivo della società giallorossa a Tor di Valle . L’odg ha raccolto i 25 voti favorevoli dei consiglieri M5S, che hanno votato compatti. Assenti in Aula oggi i quattro consiglieri pentastellati Fabio Tranchina, Gemma Guerrini, Andrea Coia e Alisia Mariani. “Erano assenti per motivi personali”, ha poi spiegato il capogruppo M5S Paolo Ferrara interpellato dalla stampa a margine dei lavori. Hanno votato contro l’odg 8 consiglieri di opposzione (Pd, lista civica Roma torna Roma e Sinistra per Roma), mentre si è astenuto il consigliere di Forza Italia Davide Bordoni.

L’odg del M5S impegna la sindaca e la Giunta a “dare seguito alle attività necessarie alla realizzazione di un progetto dello stadio che, garantendo i benefici per l’intero quadrante e per i cittadini residenti, risponda ai seguenti criteri: riduzione di oltre il 50% delle cubature del business park eliminando le tre torri inserite nel precedente progetto; realizzazione di edifici a basso impatto ambientale e con elevati standard energetici”. E ancora, “predisposizione di una convenzione che dia priorità e che garantisca la realizzazione delle opere di interesse pubblico dell’area e quelle necessarie per la fruibilità dell’opera; risoluzione delle note problematiche di carattere idrogeologico dell’area; massima accessibilità all’area tramite trasporto pubblico di linea con servizio per minimo 20mila passeggeri l’ora sull’intera tratta della Roma-Lido, a cui vanno garantiti ulteriori 7.500 passeggeri l’ora sulla Fl1 durante gli eventi sportivi; la messa in sicurezza e l’unificazione della via Ostiense almeno nell’intero tratto urbano tra il Raccordo anulare e viale Marconi; l’ampliamento del parco fluviale già inserito nel precedente progetto”.

“È umiliante fare consigli comunali così importanti senza la presenza del sindaco”, lamenta il capogruppo capitolino della lista Marchini Alessandro Onorato, intervenendo in replica all’assessore Montuori.  “Una vergogna, perché il sindaco non viene in aula perché è in settimana bianca . Siete entrati come rivoluzionari – ha aggiunto –, oggi siete come l’ultimo dei borghesucci che se non fanno la settimana bianca a marzo poi vanno in apnea fino alle vacanze estive”. “Voi del M5S, De Vito, Raggi, Frongia, Stefàno, come me avete votato contro la delibera Caudo – ha ricordato Onorato –. Appena eletti, avete dimenticato gli esposti in Procura, e avete avuto il coraggio di riesumare questo progetto e approvarlo. Eravate contro qualsiasi variante al Piano Regolatore, a breve approverete una variante al Piano regolatore. Io credo che le varianti si possano fare, se davvero ne vale la pena per la città – ha aggiunto –. Ma è chiaro che questa non è la casa di vetro che dicevate avreste realizzato: stiamo facendo un consiglio su un tema importante e non avete avuto il minimo della decenza di produrre un atto e un numero. Credo di capire perché: 21,5 ettari erano quelli che sarebbero stati occupati dal progetto secondo la delibera di Caudo, 21,5 ettari sono quelli nella vostra delibera. Non cambiano nella vostra delibera, cambia l’intensità del progetto ma su questi non permettete alcuna verifica e alcuna discussione”, ha concluso.

Polemiche anche in casa dem. “Alcune cose che ha detto, assessore, hanno suscitato la nostra ilarità”, ha detto invece la capogruppo Michela Di Biase in risposta a Montuori. “Sembra che lei non abbia letto la delibera Caudo: alcune sue affermazioni sono contenute in essa. La dichiarazione ‘abbiamo un nuovo progetto’, poi, non è stata fatta dal Pd, ma qualche tempo fa dalla sindaca Virginia Raggi a mezzo stampa. Sulla vicenda Stadio dobbiamo iniziare a raccontare alla città quello che prevedeva quella delibera e quello che oggi probabilmente voi avete solo in mente. Era stata chiesta la presenza del sindaco di Roma in aula, è presente solo lei e non viene nemmeno presentato un documento con il progetto. È una città bloccata dalle guerre intestine del Movimento”. Per il collega Giulio Pelonzi, invece, “il progetto autorizzativo non durerà meno di due anni. Lo Stadio, se mai avrà luce, lo farà dopo due anni di percorso autorizzativo e chissà quanti altri di percorso realizzativo”. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti