Stadio Roma, Marino: “Romani ci andranno in canotto”

"La proposta approvata è esattamente quella che noi bocciammo" dichiara Marino a proposito dell'approvazione del progetto di Tor di Valle. E prosegue: "Scuse a Raggi? Non ce ne sarà bisogno"

Il nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle. Progetto in 3D

“Di Maio dice che le opere pubbliche legate allo stadio si faranno con soldi pubblici? È brillante in questa sua espressione. La Roma si occupa dei suoi interessi privati, ed è esattamente quello che chiese a me e alla mia giunta nel 2014. Noi gli rispondemmo che non andava bene, che avrebbero potuto costruire uno stadio privato in presenza di un interesse pubblico, che si realizza con i soldi dei privati, non pubblici. Non c’è bisogno di realizzare uno stadio con un investitore privato se poi le opere pubbliche le fa il pubblico”. Così al TG Zero di Radio Capital l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino risponde al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. “La visione dell’onorevole Di Maio non mi sembra molto lungimirante – ha aggiunto –: forse si è confuso. La proposta approvata è esattamente quella che noi bocciammo. Volevamo 250 milioni di opere pubbliche, un prolungamento della metro B, un ponte carrabile sul Tevere, un ponte pedonale, un rifacimento della via del Mare e altro. Tutto questo viene cancellato, e Di Maio dice che quelle opere si faranno con soldi pubblici. Ma stiamo scherzando? Mi sembra sbalorditivo”. “Io dovrei chiedere scusa alla Raggi per le critiche allo stadio? – conclude l’ex primo cittadino – Se nel progetto ci saranno le opere pubbliche che serviranno a cittadini sarò felicissimo di chiedere scusa. Temo che non ce ne sarà bisogno perché, guardando le facce logicamente sorridenti degli imprenditori privati, le opere pubbliche non ci saranno.”

Intanto la sindaca Virginia Raggi, in inglese, esprime al presidente della Roma James Pallotta il suo apprezzamento per il progetto di Tor di Valle, sul quale ora si è trovato l’accordo. “Devo dirle che ci piace molto il progetto”. Il video della telefonata è stato pubblicato su Facebook dal Movimento 5 Stelle, che sottolinea l'”inglese impeccabile” della prima cittadina, che ha dichiarato il proprio consenso con un “we love it”. “Ora dobbiamo aggiustare solo qualcosina e poi possiamo lavorare insieme – spiega la Raggi durante il breve colloquio telefonico, alla presenza della sua giunta e dei dirigenti giallorossi –. Voglio ringraziarla anche per il suo staff, con cui è davvero piacevole lavorare. La aspetto qui”. La telefonata si è conclusa con un “bye” della sindaca, al quale il presidente Pallotta ha risposto con un “ciao”.

Chiarezza invece è richiesta dalle opposizioni. Il consigliere regionale FI e vicepresidente della commissione Urbanistica Adriano Palozzi ha chiesto “al presidente della commissione regionale Urbanistica e Lavori Pubblici Enrico Panunzi di calendarizzare quanto prima l’audizione in merito al progetto di realizzazione dello stadio a Tor di Valle”. Infatti, “nelle ultime ore la giunta pentastellata ha annunciato in pompa magna un nuovo accordo, decantando il taglio delle cubature ma ‘dimenticando’ la conseguente riduzione delle opere pubbliche e infrastrutturali, complementari alla futura espansione urbanistica”. “Sul progetto dello Stadio della Roma aleggiano ancora troppi misteri ed enigmi. Per questa ragione la rapida convocazione dell’audizione può configurarsi l’occasione propizia per conoscere i nuovi scenari legati alla costruzione dell’impianto di Tor di Valle – conclude –. Scenari che, auspichiamo, sia direttamente la sindaca Raggi a raccontare a cittadini e commissione Urbanistica e Lavori Pubblici”. (L’UNICO)

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