Stadio Roma, spunta la controindicazione vegetazionale

"Molti hanno preso quasi sul ridere questa segnalazione della soprintendenza ma per chi come noi opera nella tutela degli animali, non è una cosa da sottovalutare", ha dichiarato il presidente di Aidaa Lorenzo Croce riguardo al parere della soprintendenza sulla vegetazione nell'area di Tor di Valle

Sulla vicenda dello stadio della Roma di Tor di Valle ora spunta anche la controindicazione vegetazionale. Infatti, secondo l’Aidaa, Associazione italiana indifesa di animali e ambiente, “la soprintendenza sostiene che: ‘le fasce boscate ed i filari alberati con arbusteti e cespugli piantanti secondo schemi geometrici privi di uno studio ecosistemico dinamico in un’area che invece si caratterizza per la prateria ripariale’, ed inoltre le nuove piantagioni previste dal progetto ‘possono avere un’incidenza negativa in un area sede di nidificazione e riproduzione di uccelli, rettili ed anfibi'”. “In poche parole – aggiungono – nella zona di Tor di Valle sugli alberi ci sono i nidi di uccello e nella vegetazione si riproducono lucertole e rane. E noi stiamo dalla parte delle rane e delle lucertole”.

“Molti hanno preso quasi sul ridere questa segnalazione della soprintendenza ma per chi come noi opera nella tutela degli animali – precisa il presidente di Aidaa Lorenzo Croce –, non è una cosa da sottovalutare. Già in passato e spesso insieme ai Cinque stelle abbiamo combattuto battaglie per la tutela dei micro ecosistemi e a tutela degli alberi dove nidificano gli uccelli e dei parchi o delle zone umide dove si riproducono altre specie compresi rettili e rane, quindi non vedo nulla di male nel chiedere uno studio approfondito anche su questo aspetto”.

“Non credo ci voglia molto a trovare una soluzione adatta per tutti tenuto conto della sensibilità del sindaco Raggi e degli esponenti che governano Roma. Comunque sia – conclude Croce – in attesa di capire cosa succede noi stiamo dalla parte delle rane, degli uccelli e delle lucertole, ieri, come oggi e come domani”. (L’UNICO)

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