Stazione Ostiense, arrestati i ladri “notturni” sui treni

Derubavano i passeggeri sugli intercity tra Roma e Napoli. Arrestati tre uomini: uno dei quali era tornato all’opera ad un anno esatto dall’ultimo arresto

Nella mattinata di ieri, 31 gennaio, nel corso di mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati a bordo dei treni notturni predisposti dal Compartimento Polfer per il Lazio, il personale della squadra di Polizia Giudiziaria ha arrestato tre italiani per furto pluriaggravato ai danni di un passeggero dell’Intercity notte 35899, in transito nella stazione di Roma Ostiense ed in proseguimento per Napoli. Tra questi vi era un giovane che, esattamente un anno fa, era stato fermato dagli stessi agenti della Polfer Lazio, e tornato nuovamente in azione nell’ultimo periodo.

Il personale della Squadra di P.G. sapeva da tempo di questi “ladri notturni”, già noti per i loro precedenti giudiziari, dopo aver appreso del loro ritorno all’opera sui treni. Erano stati perciò organizzati mirati servizi di scorta che hanno avuto buon esito la scorsa mattinata, quando i tre sono stati colti in flagranza di reato sul treno Intercity Notte 35899. I ladri erano stati identificati mentre attendevano l’arrivo in banchina dalla Stazione Ostiense, salendo a bordo mentre ripartiva poco dopo diretto a Napoli Centrale.

Durante il tragitto tra Roma Ostiense e Latina, i tre hanno iniziato a perlustrare il convoglio, cercando una potenziale vittima tra i passeggeri addormentati. Dopo averne adocchiato uno, i ladri si sono messi all’opera: due di loro si sono appostati alle estremità del vagone, il terzo procedeva a sottrarre lo zaino al passeggero.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria, che avevano seguito tutti i movimenti dei ladri, senza farsi notare sono quindi intervenuti, facendo scattare le manette a tutti e tre. Dopo aver svegliato l’ignaro passeggero, i poliziotti gli hanno quindi restituito il maltolto.

Con l’ausilio del personale della Questura di Latina gli arrestati sono stati condotti in commissariato dove, ultimate le formalità di rito, saranno giudicati con rito direttissimo. (L’UNICO)

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