Stefano Parisi, domani a Roma con esponenti forzisti locali. “Raggi? L’attacco mediatico non scalfisce consenso, ci vogliono programmi”

Con l'ex AD Fastweb sono entrati in contatto ambienti della Roma cattolica. I nomi vanno da Sergio Marini, ex presidente Coldiretti e fondatore di Fondazione Italia a Raffaele Bonanni, da Mario Mauro, ex ministro della Difesa a Rodolfo De Laurentiis, ex Confindustria

Stefano Parisi
Stefano Parisi

di Andrea Furetto Stefano Parisi

Da qualche giorno c’è fibrillazione negli ambienti di centro destra e liberal. Energie per l’Italia – comitato romano – neonato movimento che sostiene l’attivismo politico di Stefano Parisi ha chiamato l’appello. Formalmente una riunione intorno ai programmi per rovesciare Virginia Raggi. Sostanzialmente una conta. L’appuntamento è fissato nel bellissimo hotel romano Donna Laura Palace in Lungotevere delle Armi.

E in molti, orfani del Pdl e Forza Italia locale – ormai estinta e appesa all’unico eletto in Campidoglio di Berlusconi, l’ex assessore al Commercio Davide Bordoni – si domandando se quello di Parisi non sia per caso il treno buono.
Le ‘lampadine’ – questo il logo del movimento intorno a lui che non a caso organizza incontri chiamati watt e megawatt – iniziano ad accendersi in diversi angoli del Paese così come le gelosie intestine della vecchia guardia azzurra. Da Giovanni Toti che, ricordando di aver vinto in Liguria con i voti decisivi della Lega, mal digerisce il megawatt di Parisi a Genova il 21 Gennaio. Anche perché lì l’evento si annuncia partecipato.

L’ANNUNCIO DI BERLUSCONI 
Qualche maligno sostiene persino che il recentissimo annuncio di Silvio Berlusconi sulla diretta candidatura alle Politiche – a ridosso dell’incontro romano del 18 – non sia un caso, ma sia stato commissionato da qualcuno del cerchio magico per falciare Parisi prima che scenda in campo. Pettegolezzi a parte, la verità è che il Cavaliere è noto per usare un solo metodo, quello dei numeri. Che poi è quello che conta in democrazia. Il caso Bertolaso alle comunali di Roma ne è la prova. Il Cavaliere deciderà se puntare tutto su Parisi quando quattro mesi prima delle prossime politiche i suoi analisti gli metteranno sul tavolo dei numeri.
Di certo c’è che, dopo le elezioni comunali di Milano, il manager di formazione socialista, pur tra mille impegni – dicono che dorma appena 5 ore a notte – non si è più fermato. Circoli di Energie per l’Italia sono sorti a Napoli e a Bari e in altre città del Mezzogiorno. E mentre fa politica continua a lavorare a Chili Tv di cui è azionista di maggioranza.
Parisi sta puntando tutto sul vuoto dell’offerta in zona liberal popolare. Dove effettivamente dal 2013, dopo la scissione del Pdl in sigle superiori a quelle che lo avevano composto, si è creata letteralmente una prateria. Con Forza Italia che ha preso un solo consigliere al comune e qualche indiano nei municipi.

“GLI ATTACCHI ALLA RAGGI NON SCALFISCONO CONSENSO”

L’incontro romano servirà anche per organizzare l’opposizione alla Raggi. “L’attacco mediatico che sta subendo non scalfisce il consenso ai 5 Stelle – ha confidato il manager ai suoi – bisogna batterla con programmi e proposte concrete.”
Intanto con l’ex AD Fastweb sono entrati in contatto ambienti della Roma cattolica. I nomi vanno da Sergio Marini, ex presidente Coldiretti e fondatore di Fondazione Italia a Raffaele Bonanni; da Mario Mauro, ex ministro della Difesa a Rodolfo De Laurentiis, ex Confindustria. Non mancano pezzi del sindacato degli industriali, dove Parisi ha ricoperto l’incarico di direttore generale. Tra ex esponenti di formazione democristiana si fanno i nomi di Ivo Tarolli, Mario Tassone e Giuseppe Gargani. Ma tanti sono gli interessati del mondo socialista, da cui Parisi proviene.

(L’UNICO)

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