Talluto, “l’untore” dell’Hiv: processo a porte aperte per interesse sociale

E' iniziato oggi il processo a Valentino Talluto, il 32enne sieropositivo accusato di aver contagiato decine di partner con rapporti non protetti. Il tribunale ha disposto che il processo, primo in Italia per epidemia dolosa, si terrà a porte aperte "per 'l'interesse sociale della vicenda"

Si è tenuta oggi la prima udienza, davanti alla terza Corte d’Assise, presieduta da Evelina Canale, del processo a Valentino Talluto, il 32enne sieropositivo accusato di epidemia dolosa e lesioni gravissime.

Talluto in dieci anni ha infettato consapevolmente decine di donne in quanto, pur sapendo di essere sieropositivo, ha continuato ad avere rapporti sessuali non protetti, infettando le sue partner, ignare della sua condizione fisica. Diciassette vittime, assistite dall’avvocato Irma Conti, si sono costituite parte civile.

Nel corso dell’udienza di oggi la Corte ha deciso che il giudizio si svolgerà a porte aperte considerato “l’interesse sociale del dibattimento”. Si tratta del primo processo in Italia per epidemia dolosa.

Nel corso dell’udienza, dove la pubblica accusa è sostenuta dal pubblico ministero, Francesco Scavo, è avvenuta la costituzione delle parti in giudizio ed è stata anche ammessa la presenza delle associazioni Onlus “Differenza donna” e “Don’t worry”.

Tra i 57 casi presi in esame dall’inchiesta e contestati all’imputato anche quello di un bambino di 3 anni figlio di una delle partner dell’imputato, anch’esso infettato. (L’UNICO)

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