Tassare il contante, la proposta folle del governo giallozozzo

Lo spiega egregiamente Francesco Filini (Fratelli d'Italia) in questo video

di Fabrizio Santori (tratto da Facebook)

Con il governo giallozozzo appena insediato cominciano ad arrivare le prime proposte economiche folli che se attuate pagheremo come un salasso in favore delle banche. Dove si parla di favori alle banche naturalmente si parla di Partito democratico nella duplice veste Zingarettiana e Renziana. Per bocca del capo economista del Centro Studi di Confindustria, Andrea Montanino, già consigliere Economico del Ministro dell’economia e delle finanze Padoa-Schioppa, è emersa la proposta di tassare il contante immediatamente sposata dai vertici del nuovo governo. Si tratterebbe dell’ennesima stangata, di fatto una PATRIMONIALE mascherata da commissione del 2% su prelievi eccedenti la soglia con un gettito annuale di 3,4 miliardi. Un cittadino guadagna lecitamente i suoi soldi, ci paga sopra le tasse e poi quando va ad utilizzarli deve ripagare le tasse. Follia pura inaccettabile. Una tassa, fondata sul nesso presuntivo tra contante ed evasione, colpirebbe tantissimi che certo evasori non sono e che semplicemente fanno ricorso a moneta legale sotto forma di carta moneta o moneta metallica. Ma allora cerchiamo di capire perché questi personaggi tentano a tutti i costi di abolire il denaro contante. Lo spiega egregiamente Francesco Filini (Fratelli d’Italia) in questo video. Minare l’uso del contante equivale a trasferire tutto il nostro denaro alle banche. Pd insegna e M5S esegue.

Con il governo giallozozzo appena insediato cominciano ad arrivare le prime proposte economiche folli che se attuate pagheremo come un salasso in favore delle banche. Dove si parla di favori alle banche naturalmente si parla di Partito democratico nella duplice veste Zingarettiana e Renziana. Per bocca del capo economista del Centro Studi di Confindustria, Andrea Montanino, già consigliere Economico del Ministro dell'economia e delle finanze Padoa-Schioppa, è emersa la proposta di tassare il contante immediatamente sposata dai vertici del nuovo governo. Si tratterebbe dell’ennesima stangata, di fatto una PATRIMONIALE mascherata da commissione del 2% su prelievi eccedenti la soglia con un gettito annuale di 3,4 miliardi. Un cittadino guadagna lecitamente i suoi soldi, ci paga sopra le tasse e poi quando va ad utilizzarli deve ripagare le tasse. Follia pura inaccettabile. Una tassa, fondata sul nesso presuntivo tra contante ed evasione, colpirebbe tantissimi che certo evasori non sono e che semplicemente fanno ricorso a moneta legale sotto forma di carta moneta o moneta metallica. Ma allora cerchiamo di capire perché questi personaggi tentano a tutti i costi di abolire il denaro contante. Lo spiega egregiamente il mio amico Francesco Filini in questo video. Minare l’uso del contante equivale a trasferire tutto il nostro denaro alle banche. Pd insegna e M5S esegue

Geplaatst door Fabrizio Santori op Vrijdag 20 september 2019