Tavoli a Ponte Milvio, TAR dà ragione ai commercianti

Imbarazzo a 5 Stelle. Il TAR dà ancora ragione ai commercianti. Il Piano di occupabilità non c’è, Smacco per Simonelli e Vivaldi che hanno fatto di questa cialtroneria il proprio cavallo di battaglia

“Con molta soddisfazione apprendiamo che il TAR ha accolto le domande di sospensiva che l’Avv. Andrea Ippoliti, difensore dell’Associazione Ponte Milvio, ha proposto a favore di due chioschi dalla notevole importanza storica nel panorama di Ponte Milvio, tra cui il notissimo chiosco del “cocomeraro” presente da circa cento anni.” E’ quanto ha dichiarato Simon Clementi, portavoce degli esercenti di Ponte Milvio.

Continuerò – ha detto ancora Clementi – il mio impegno per l’Associazione che ho il privilegio di presiedere procedendo all’insegna del dialogo e della collaborazione con l’Amministrazione per tutelare sia gli esercenti associati che i clienti, abituali e non, che hanno da subito manifestato la loro solidarietà agli operatori. Sarà mia cura sollecitare l’Amministrazione perché si  pronunci al più presto sulle domande di concessione di suolo pubblico che gli associati hanno presentato in conformità al piano di massima occupabilità, al fine di rivedere finalmente i tavolini davanti ai locali e tutelare l’immagine di Ponte Milvio”.

LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL TAR

«La parte ricorrente ha depositato documentazione da cui risulta che il chiosco removibile sarebbe interessato ad un Piano di delocalizzazione di cui, tuttavia, la difesa capitolina in sede di dibattimento non ha saputo fornire ulteriori e più precisi ragguagli circa l’avvio e lo stato del procedimento (…). Non può escludersi, allo stato, che il chiosco in parola rientri nel menzionato Piano di delocalizzazione ma sul punto il collegio ha la necessità di acquisire una precisa e documentata relazione di chiarimenti da parte del competente ufficio di Roma Capitale».(L’UNICO)

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