Taxi, continua la protesta: disposto servizio gratuito di navetta dagli aeroporti

Prosegue anche oggi la protesta spontanea dei tassisti iniziata nella giornata di ieri. “Temiamo che dietro il movimentismo di oggi ci sia il lavoro delle multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando” afferma il coordinatore nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe. “Non è in discussione il sacrosanto diritto di sciopero dei tassisti, ma le modalità di protesta” dichiara, invece, Carlo Rienzi, presidente Codacons

Posteggi Taxi vuoti negli aeroporti di Roma Ciampino e Fiumicino, dove, come ieri, sta continuando la protesta spontanea dei tassisti contro un emendamento al Milleproroghe che favorirebbe la piattaforma Uber.

Tuttavia, si apprende da fonti aeroportuali, non si registrano disagi. I passeggeri sanno della protesta e si dirigono verso gli altri mezzi di trasporto. Inoltre Adr ha disposto un servizio gratuito di navetta sostitutiva per i passeggeri che da Fiumicino collega a Roma Termini e da Ciampino alla stazione Anagnina della metro.

“Tutte le organizzazioni sindacali hanno detto ai tassisti di riprendere il servizio, ma ci sono dei gruppetti organizzati sulle chat che stanno boicottando. E in questo sento odore di multinazionali, che sono quelle che ci stanno guadagnando”. A denunciare quello che sta accadendo in queste ore è il coordinatore nazionale di Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe, secondo il quale le multinazionali “stanno alimentando la sommossa”.

“Durante queste manifestazioni spontanee – spiega Di Giacobbe all’Ansa – il costo delle loro tariffe è quadruplicato”. “Stiamo cercando di spiegare che dietro questi disordini sentiamo odore di multinazionali: temiamo che dietro il movimentismo di oggi ci sia il lavoro delle multinazionali”, conclude.

Sulla questione si è espresso anche il presidente dei deputati di Area Popolare, Maurizio Lupi, il quale afferma:”Sulla vicenda dei taxisti bisogna avere il coraggio della chiarezza. Nel periodo in cui sono stato ministro dei Trasporti abbiamo lavorato, confrontandoci sempre con loro, perché ci fosse una nuova regolamentazione del servizio pubblico, perché di questo – è bene ricordarlo – si tratta. Nuove regole che da una parte tenessero conto delle innovazioni tecnologiche e di mercato, ma che, dall’altra, vietassero con rigore gli abusi e la concorrenza sleale. In questo, soprattutto nei confronti di Uber Pop che considerai e considero fuori legge, avevamo accolto le giuste ragioni dei tassisti. Però aver ragione non giustifica poter imporre con atti di forza il black out di un servizio pubblico che danneggia solo e sempre gli utenti, cioè i cittadini. Questo è inaccettabile. Le modalità per affermare le proprie ragioni devono essere altre”.

Il Codacons ha depositato questa mattina l’annunciato esposto alle Procure di Roma, Milano e Torino in merito allo sciopero dei tassisti avviato ieri che ha portato alla sospensione improvvisa del servizio, e che sta proseguendo anche in queste ore. Si legge nella denuncia dell’associazione: “la protesta dei tassisti, per come si è svolta e senza essere stata annunciata e preavvisata, ha comportato un gravissimo pregiudizio alla collettività e all’utenza dei Taxi, privata di un servizio pubblico. Nella fattispecie che ci occupa si fa riferimento alla categoria Taxi rientrante nel servizio di trasporto pubblico non di linea, sottoposto ad obblighi di servizio pubblico al fine di garantire continuità, universalità e copertura territoriale. Pertanto, anche se si volessero condividere le ragioni dei lavoratori, è indubbio che le forme di protesta devono svolgersi nel pieno rispetto e a garanzia dei servizi pubblici essenziali”.

“Se è vero che la Costituzione, nel rinviare al legislatore la disciplina del diritto di sciopero non intese porgli alcun limite preciso, è altrettanto vero che lo impegnò a tenere nel dovuto rispetto le esigenze fondamentali dello Stato soprattutto il mantenimento e la garanzia dei pubblici servizi. Ben potrebbero quindi evidenziarsi – prosegue il Codacons – diverse responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti quali il reato di interruzione di pubblico servizio ex art. 331 c.p, interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità ex art. 340 c.p., violenza privata ex art. 610 c.p., nonché il reato di blocco stradale che il codice penale indica tra le ipotesi di interruzione di pubblico servizio e prevede sanzioni ancor più severe per i capi e promotori di questa particolare forma di protesta”.

“Non è in discussione il sacrosanto diritto di sciopero dei tassisti, ma le modalità di protesta, che hanno avuto come unico effetto quello di arrecare un danno immotivato, illegittimo e ingiusto agli utenti – tiene a precisare il presidente Carlo Rienzi – Così come i tassisti chiedono garanzie e regole a sostegno della legalità del settore, allo stesso modo devono garantire legalità anche quando manifestano, al pari di tutte le altre categorie professionali”.

Durante un’intervista a Tgcom24, il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi, componente della commissione Trasporti della Camera, ha dichiarato: “Tutta la città è stata messa in ginocchio, sarebbe interessante conoscere l’opinione del sindaco Raggi e dell’Amministrazione. Possibile che sia dovuto essere io a rivolgermi al Garante degli scioperi?”.

“Una protesta così – ha proseguito Anzaldi – che ha provocato grandi disagi ai cittadini, ai turisti, ma anche una perdita di guadagno agli stessi tassisti, poteva essere risolta parlando. Il settore va regolamentato, ma avrà un grandissimo futuro, soprattutto in città come Roma, dove il futuro sarà il trasporto pubblico collettivo. Quanti ragazzi cinesi o giapponesi sono rimasti a terra? Quanti dovevano andare a Ciampino o a Fiumicino e non sapevano che c’era lo sciopero, si sono ritrovati a piedi, magari con i soldi contati e hanno perso voli internazionali?”. “Spero che la protesta non sia stata portata avanti per opportunismi personali – conclude il deputato dem – anche perché chi ha strumentalizzato ha fatto anche rischiare molto. Lo sciopero era illegale, come ha detto il Garante, adesso potrebbero scattare sanzioni pesantissime, ci sono le leggi sullo sciopero”.

Gianni Alemanno esprime invece piena solidarietà ai tassisti: “Da quando ero Sindaco di Roma sostengo questa battaglia per difendere i tassisti dalla concorrenza sleale delle multinazionali e di Ncc che operano come se fossero dei Taxi. Oggi è ancora più evidente che lo scontro non è tra tassisti e Ncc che operano correttamente nell’ambito delle proprie competenze, ma ci sono in movimento giganteschi interessi che speculano su questa ‘battaglia’ tra poveri”.

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