Teatro di Roma, bilancio inadeguato. In bilico la qualifica di teatro nazionale

In bilico per il teatro di Roma la qualifica di teatro nazionale. Il direttore Calbi evidenzia il bilancio inadeguato ai requisiti del MiBACT e chiede ulteriori finanziamenti

A febbraio 2015 il Teatro di Roma, che ora comprende Argentina, India e in futuro gestirà anche il Valle, è stato riconosciuto teatro nazionale dalla commissione consultiva del Mibact. I suoi conti però potrebbero non riuscire a sostenere questa nuova classificazione, tanto che per lo stabile capitolino – partecipato da Comune di Roma e Regione Lazio – resta in piedi la possibilità di chiedere il recesso dalla qualifica di teatro nazionale se l’entità dei finanziamenti non verrà modificata.

È quanto emerge dalla lettura del bilancio di previsione 2017 dell’ente. Il Campidoglio, con una delibera del 27 febbraio, ha autorizzato il suo rappresentante in seno al cda a votare parere favorevole al testo. Nella nota esplicativa al bilancio, il direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi mette nero su bianco: “Sin dalla qualifica di teatro nazionale ho evidenziato più volte come il bilancio del Teatro di Roma fosse del tutto inadeguato per rispettare tutti i parametri del decreto e che i due teatri con i quali siamo stati messi in competizione sono regionali, con maggiori risorse e più sale rispetto a noi”. “Con lo sforzo che questo teatro ha fatto – sottolinea –, davvero enorme, in questi ultimi anni, con i risultati ottenuti in termini numerici e qualitativi, ci aspettavamo di essere premiati con un contributo più adeguato”. Invece il Mibact, prosegue la relazione, “ha decurtato” il suo finanziamento “di 32.362 euro”.

Calbi conclude allora che “le strade che abbiamo davanti sono due: rinunciare alla qualifica di teatro nazionale trattando con il Mibact il mantenimento dello stesso contributo attuale o richiedere agli enti soci un adeguamento dei rispettivi contributi” citando il confronto tra il Campidoglio che nel 2016 ha sostenuto il Teatro di Roma con 3.150.000 euro e il Piccolo di Milano che nello stesso anno ha ottenuto 4,5 milioni dal Comune meneghino. Oppure emendare il decreto ministeriale “con un articolo ad hoc per il Teatro di Roma che preveda un contributo specifico come per il Piccolo di Milano”. Quanto al bilancio, la previsione per il 2017 è di 9.018.283 euro. Nel 2016 l’Argentina ha registrato ricavi per 1.310.660 euro mentre l’India segna 118.600 euro. Dalle tournee invece sono arrivati altri 688.000. (L’UNICO)

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