A Teatro Villa Pamphilj con i versi di Léo Ferré

A Roma i testi di Léo Ferré, famoso cantautore e poeta monegasco, tornano in vita.

Dopo più di vent’anni dalla sua morte i versi di Léo Ferré navigano tra i pensieri affannati delle nostre vite quotidiane e tutto graffia la pelle di chi è seduto comodamente e invade le anime congelate. Ancora per una volta amore e rivolta. “Extra”, un concerto con brani in cui i versi fanno l’amore nella testa di chi ascolta, sotto lo sguardo del Dio dei graniti che non ha pietà, tra le conchiglie figuranti e le nacchere risuonanti e un coltello che apre la madreperla pura e un pescecane che nuota in libertà provvisoria. Il concerto si terrà domenica 18 dicembre alle ore 11:30 al Teatro Villa Pamphilj, con Andrea Satta voce, Angelo Pelini pianoforte, Carlo Amato basso e chitarra, Luca De Carlo tromba.

Baudelaire, Verlaine, Rimbaud musicati da Ferré, Ferré musicato da Ferré e Ferré musicato e ri-arrangiato dai Têtes de Bois. Tutte le nuove traduzioni dei versi di Ferré, Rimbaud, Baudelaire, Verlaine sono state affrontate con Giuseppe Gennari, il professore, cercando di farne canzoni del Duemila e di non tradirne l’umore. Con Anna D’Elia si è invece lavorato per portare in Italiano “Tango” un testo cui Léo non aveva ancora regalato la musica e con cui i Têtes de Bois si sono cimentati immaginando di poter ripetere quello che lui fece musicando i poeti maledetti.

Têtes de Bois, autori di due dischi dedicati a Léo Ferré ed entrambi vincitori della Targa Tenco, quest’anno hanno sono stati premiati con la Targa del centenario al Festival Léo Ferré.

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