Telecom-Tim, lavoratori scendono in piazza. Indetto sciopero nazionale

Lo sciopero nazionale è stato indetto dalla SLC CGIL per aprire una discussione sui veri problemi di TIM. A Roma il corteo partirà alle ore 10.30 da Largo Corrado Ricci per concludersi in piazza S. Maria di Loreto

Domani, martedì 14 marzo 2017, i lavoratori di Tim scenderanno in piazza per aprire una autentica discussione sui veri problemi di TIM. Un confronto che dovrà svolgersi, non nelle segrete stanze e con gli interlocutori che l’azienda si sceglie, ma alla luce del sole con la convocazione del Coordinamento Nazionale delle RSU, organo democraticamente eletto da tutte le lavoratrici e lavoratori di Tim.
A Roma il corteo partirà alle ore 10.30 da Largo Corrado Ricci (Fori Imperiali), per concludersi in piazza S. Maria di Loreto.
“Dopo un anno segnato da un crescendo di azioni ostili nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratoti di TIM, nelle ultime settimane, abbiamo finalmente registrato qualche segnale in controtendenza – afferma una nota della segreteria nazionale di Slc Cgil.  Prima l’azienda ha sospeso unilateralmente la solidarietà nel reparto Creation (anche a seguito degli esposti e delle argomentazioni che abbiamo portato alle Direzioni Territoriali del Lavoro e agli uffici ispettivi del Ministero del Lavoro); poi ha comunicato la volontà di erogare ad aprile un importo ‘una tantum’ a tutti i lavoratori per i risultati ottenuti nel 2016 (i migliori degli ultimi 10 anni).”
“Come Slc Cgil non possiamo che apprezzare tali segnali ma riteniamo tutto ciò assolutamente insufficiente. La solidarietà impatta ancora pesantemente su migliaia di famiglie, e molti altri reparti, come Creation, sono in grave difficoltà organizzative a causa della stessa. L’importo una tantum poi poteva essere soddisfacente se si fosse riferito al 2015, a copertura della mancata erogazione dovuta in buona parte a multe poi rientrate. Essendo invece legata al 2016, riteniamo che i migliori risultati conseguiti dal 2007 impongano importi diversi.”
“Per Slc Cgil tali segnali di controtendenza devono essere attribuiti esclusivamente alla straordinaria mobilitazione che le lavoratrici ed i lavoratori di TIM stanno portando avanti ogni giorno dal 6 ottobre – conclude la nota. Mentre l’azienda da un lato prova a lanciare segnali di apertura e dall’altro palesa evidente nervosismo, accompagnato da forzature e pressioni.”

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