Sgombero al centro sociale Alexis, gli occupanti resistono

Gli agenti della polizia hanno iniziato il blitz a sorpresa questa mattina, ma gli occupanti resistono

Blitz a sorpresa questa mattina al Centro Sociale Alexis. Verso le 7 del mattino diversi agenti della Polizia di Stato e dell’VIII gruppo Tintoretto sono giunti in Via Ostiense, dove hanno provato ad effettuare lo sgombero dello stabile deciso diversi mesi fa.

L’edificio è di proprietà comunale, dato in concessione all’ATAC. Abbandonato da diversi anni, è stato occupato stabilmente a partire dal 2012, da giovani studenti della capitale e persone con emergenze abitative, per un totale di circa 20 occupanti fissi.

La questura aveva comunque disposto da diversi mesi lo sgombero dello stabile. Già lo scorso Ottobre i Vigili del Fuoco si erano recati sul posto per fare un sopralluogo, verificando la pericolosità di un cornicione. Furono gli stessi occupanti dello stabile a proporre un progetto di autorecupero, sostenuto anche dall’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini.

Di diversa opinione invece è la questura, che questa mattina ha mandato diversi agenti a sgomberare l’area. Sgombero che però non è riuscito, avendo incontrato una dura resistenza da parte degli occupanti, che si sono letteralmente barricati dentro e non sembrano avere alcuna intenzione di uscire.

Sul posto è presente anche Antonello Soggia, architetto che ha aiutato gli occupanti a redigere il progetto di autorecupero: “Sta accadendo una cosa gravissima, si sta interrompendo un processo che era iniziato con una splendida assemblea a dicembre durante la quale gli studenti hanno presentato il progetto, la possibilità concreta di realizzare 10 appartamenti, più uno spazio aperto alla cittadinanza, all’integrazione, ai tanti servizi sociali che già si fanno all’interno”.

Presente anche Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica della Capitale, che cerca di fare da mediatore tra le due parti.

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