Tiburtina, nuovo sgombero di migranti dalla stazione

L’operazione degli agenti questa mattina. 15 persone trasferite all’ufficio Immigrazione. “È il solito copione” commentano gli attivisti dell’ex Baobab

Lo sgombero dei migranti, ad opera della Polizia di Stato

Nuovo sgombero di migranti, questa mattina, ad opera degli agenti della Polizia di Stato in piazzale Spadolini. Oggi un nuovo carico di migranti, composto da 15 persone, è stato prelevato dalla stazione Tiburtina e trasferito all’ufficio Immigrazione in via Patini, per la consueta procedura di identificazione. L’Ama è intervenuta tempestivamente sul posto per le operazioni di bonifica. L’ennesimo intervento di una lunga serie che non accenna a finire: oggi vivono ancora molti rifugiati all’addiaccio fuori dalla stazione, nelle tende fornite dai volontari dell’ex Baobab Experience. In attesa dell’apertura del Ferrhotel, prevista non prima di giugno.

“E’ il solito copione: modi aggressivi, i migranti in fuga da guerre e dittature trattati come pericolosi clandestini, noi, volontari e attivisti, come facinorosi”. Così hanno commentato gli attivisti dell’ex Baobab Experience. “A seguire l’Ama che ha portato via quanto non siamo riusciti a salvare. Donazioni, effetti personali, pezzi di storia e di radici. Questa continua ad essere l’unica strategia che sono capaci di attuare, a livello locale, nazionale ed europeo, indipendentemente dal colore politico”.

“Nascondere, spostare il problema. – hanno proseguito – Tutto ha lo stesso sapore: la moltiplicazione dei CIE di Minniti, prigioni dove la violazione dei diritti umani è all’ordine del giorno, l’accordo con la Libia per il blocco navale, presentata come una strategia per fermare l’immigrazione clandestina e i trafficanti, ma che porterà di certo all’aumento delle morti in mare. I flussi non si fermeranno, chi si è visto costretto a lasciare la propria terra, la propria famiglia per affrontare un viaggio tanto incerto quanto pericoloso, non verrà di certo scoraggiato da quello che sarà percepito solo come uno dei tanti ostacoli da affrontare”.

“A Roma la soluzione sono i continui sgomberi” hanno dichiarato, in conclusione. “Che mal si coniugano con le dichiarazioni dell’assessora Laura Baldassarre, intenzionata a parole ‘a valorizzare l’operato dei volontari di Baobab Experience’. Basterebbe mettere in atto un piano comune, coordinarci. I ragazzi stamattina erano felici di essere portati in questura, perché sono tutti in attesa di “regolarizzazione”. E le tende domani rispunteranno come funghi, questo fino a quando ci sarà anche solo un migrante senza un posto dove stare”. (L’UNICO)

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