Tivoli, tre arresti per spaccio di stupefacenti

Tre uomini, frequentatori abituali di note piazze di spaccio, sono stati arrestati dai Carabinieri colti in flagranza di reato.

Tre uomini sono stati arrestati dai carabinieri a Tivoli dopo un’indagine contro lo spaccio di droga. I tre, di 43, 35 e 20 anni, operavano nella piazza di spaccio allestita proprio vicino al centro commerciale Le Palme di Tivoli Terme. Le investigazioni condotte dai militari del posto, anche con l’ausilio di mezzi tecnici, hanno consentito di scoprire molte cessioni di droga. Gli elementi raccolti nel corso delle attività indagine condotta con l’esecuzione di sequestri, servizi di osservazione, pedinamenti, hanno consentito di ricostruire il modus operandi degli indagati. Contestualmente all’esecuzione delle misure si eseguivano, su ordine del pubblico ministro titolare del fascicolo d’indagine, numerose perquisizioni a carico di soggetti connessi con l’ambiente criminale frequentato dai tre indagati.

Questa mattina, nel corso delle fasi esecutive dei provvedimenti restrittivi ed a seguito delle perquisizioni presso le abitazioni degli indagati, i carabinieri hanno rinvenuto una pistola a tamburo con 34 cartucce, di diverso calibro, perfettamente funzionante e custodita all’interno di un forno ubicato sul retro dell’abitazione, dove sono stati inoltre rinvenuti 60 grammi di hashish, suddivisi in nove stecche pronte per la vendita e 290 grammi di marijuana. Quattro persone sono state fermate e dovranno rispondere a vario titolo di detenzione illegale della pistola clandestina, in quanto con matricola abrasa e detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacente. Le armi e la droga saranno inviate presso i laboratori del RACIS per le dovute analisi balistiche e tossicologiche, mentre la persona arrestata per la detenzione della pistola clandestina sarà associata presso il carcere di Roma Rebibbia in attesa della celebrazione del rito di convalida dell’arresto, le altre persone arrestate per la detenzione della droga, invece, saranno ricondotte al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione di rito di convalida.

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