Tor di Valle, a rischio il pubblico interesse. Le opposizioni: “La giunta degli stop”

Rinviato a venerdì il vertice di Roma Capitale con Parnasi e Baldissoni sullo stadio di Tor di Valle, ma la linea sembra essere l'annullamento della delibera di Marino che ne sanciva il pubblico interesse. Polemiche dalle opposizioni: "Prima le Olimpiadi, adesso lo Stadio, ormai è evidente che la Sindaca non è in grado di prendere decisioni. E' la giunta degli stop".

L’iter del progetto per lo Stadio della Roma di Tor di Valle rischia un brusco stop. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha rinviato a venerdì “per ulteriori approfondimenti” l’incontro con il direttore generale dell’As Roma Mauro Baldissoni e il costruttore Luca Parnasi, previsto per oggi pomeriggio. Il Movimento 5 Stelle capitolino, che oggi avrà un confronto con il suo leader Beppe Grillo, sembra voler fare marcia indietro rispetto alle intenzioni di far procedere, seppure con alcune modifiche, il progetto dello Stadio di Tor di Valle e intenderebbe annullare la delibera dell’amministrazione Marino in cui era contenuta la dichiarazione di interesse pubblico dell’opera. E intanto spunta il “parere favorevole al progetto definitivo” della Sovrintendenza Capitolina, in palese contrapposizione con la procedura di vincolo avviata dalla Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma del Ministero dei Beni e le Attività Culturali e del Turismo, “con la prescrizione di valorizzare, anche parzialmente e mediante riproposizione in un luogo adiacente, le tribune dell’Ippodromo di Tor di Valle”. Nel parere si prende anche atto con favore della proposta di recupero e valorizzazione dei tre casali di Tor di Valle.

“La giunta degli Stop. Prima le Olimpiadi, adesso lo Stadio, ormai è evidente che la Sindaca non è in grado di prendere decisioni”, commenta la vicepresidente Pd al Senato Giuseppina Maturani. “Sono settimane che si parla dello Stadio della Roma – continua Maturani – e tra stop and go l’unica cosa certa sembra essere la penale che incombe sulle finanze del Comune, e quindi dei cittadini, qualora la Sindaca grillina decidesse per il No definitivo”. “Tutto quello che può profilarsi come un possibile aiuto per il rilancio economico della città non sembra interessare la Sindaca e la giunta capitolina pentastellata – conclude – che con le ormai ‘scuse’ della Trasparenza e della Legalità stanno paralizzando la città”.

A lei fa eco il collega dem Stefano Pedica: “Basta stop and go sullo stadio della Roma”. “Raggi metta fine a questo triste e squallido teatrino che umilia lo sport e i tifosi – aggiunge -. Per quanto tempo ancora pensa di poter prendere in giro la città?”. “Ormai è chiaro che la Giunta Raggi non è in grado di prendere una decisione – sottolinea -. Speriamo che tanta incompetenza non debba essere pagata a caro prezzo dai romani, perchè il rischio di dover pagare anche una penale si fa sempre piu’ forte”.

“Dopo il No all’importante opportunità data dalle Olimpiadi ora, se le indiscrezioni saranno confermate, arriverà anche quello allo Stadio”, dichiara invece il deputato dem Emiliano Minnucci. “Virginia Raggi si sta caratterizzando per un immobilismo devastante – aggiunge -. Nulla è stato fatto in questi ormai lunghi mesi di non governo per affrontare le emergenze della città. L’esatto opposto della rapidità, della disponibilità e dell’efficienza offerta dal comune di Fiumicino, per ospitare un’opera così importante dal punto di vista sportivo, culturale e lavorativo”. “Invece, anche ieri, dopo giorni di sciopero selvaggio dei taxisti e senza aver mai assunto una iniziativa concreta, Raggi si faceva fotografare con i manifestanti, gli stessi che stavano mettendo a ferro e fuoco il centro della capitale tentando di assaltare sedi politiche ed delle istituzioni repubblicane – dice in conclusione Minnucci -. Quando verranno finalmente messi al centro dell’attività della sindaca i problemi quotidiani delle cittadine e dei cittadini?”.

“Oramai tutti conosciamo i soldi, gli investimenti, i posti di lavoro, le infrastrutture e i servizi che Roma perderà con l’ennesimo no dei Cinquestelle e della Giunta Raggi”, polemizza invece la responsabile Calcio del Pd Laura Coccia. “Prima o poi la maschera doveva cadere, nonostante i ripensamenti, le piroette comunicative, le bugie smentite dagli atti amministrativi”. “Grillo con la discesa a Roma ha dato la linea e ha sentenziato – spiega -: umiliare Roma e il suo sviluppo. In barba a quanto la città avrebbe potuto ottenere da un progetto di crescita che l’avrebbe rilanciata anche come polo attrattivo di investimenti esteri, in barba alle promesse agli elettori cui aveva promesso un referendum, poi ribadito dopo l’incontro con Grillo e ora, come sempre, smentito”. “Spero che i cittadini ora aprano gli occhi e riescano ad andare oltre gli slogan, guardando in faccia il velo di grigiore e immobilità che da mesi copre la Capitale, spezzando idee e speranze, senza proposte nè per l’ordinario nè per il rilancio. Roma è bloccata – conclude – e le cose non cambieranno, ormai la Sindaca ha gettato la maschera”.

Intanto Beppe Grillo incontrerà questo pomeriggio in Campidoglio i consiglieri del Movimento ma al centro della riunione non ci sarà solo lo Stadio della Roma. “Stiamo vagliando alcuni progetti per il Comune di Roma”, spiega il deputato e tutor del sindaco Alfonso Bonafede arrivando all’Hotel Forum insieme a Riccardo Fraccaro per incontrare Beppe Grillo. “L’annullamento della delibera comunale sullo stadio della Roma è un’ipotesi in campo – aggiunge -: ma è semplicemente stata avviata una procedura in via cautelativa per vedere le possibili soluzioni. Al momento non cambia nulla. La sindaca ha a cuore l’interesse del Comune”. “La riunione che ha avuto Grillo con la giunta romana mi sembra abbastanza proficua, sono stati sciolti alcuni nodi”, dichiara invece il deputato M5S Carlo Sibilia a IntelligoNews. “È evidente – continua – che nel progetto presentato ci siano delle criticità, e credo siano allo studio delle soluzioni differenti”. “La volontà di fare lo stadio c’è – precisa in conclusione -, ma bisogna salvaguardare la nostra politica, quella dell’impatto zero, del cemento zero, di un lavoro fatto con tutti i crismi e senza speculazioni”. (L’UNICO)

 

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