Tor di Valle, Codacons chiede nuova Conferenza dei servizi

Il Codacons ha chiesto di chiudere la Conferenza dei servizi e aprirne una nuova. Intanto dalla Regione Lazio è arrivata oggi una "pronuncia non favorevole" di compatibilità ambientale rispetto al vecchio progetto dello Stadio della Roma

Nel corso della Conferenza dei servizi indetta oggi sullo Stadio della Roma, il Codacons ha chiesto di chiudere la Conferenza e aprirne una nuova, relativa al nuovo progetto che il Campidoglio dovrà varare. Lo fa sapere la stessa associazione secondo la quale, infatti, “non è possibile alcuna pronuncia da parte degli enti coinvolti su un progetto che è stato ampiamente superato dopo gli accordi tra Comune e proponenti, e occorre chiudere l’attuale Conferenza dei servizi per convocarne un’altra, con lo scopo di valutare il nuovo piano di Tor di Valle”.

”Più che una conferenza dei servizi, quella di oggi è sembrata una farsa – commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi –: ore di discussione su un progetto superato mentre quello nuovo ancora non è stato messo nero su bianco dal Campidoglio. Tenere in piedi un procedimento inutile e improcedibile va ad unico vantaggio dei proponenti, e potrebbe costituire una forma di abuso di atti d’ufficio. Non possiamo che attendere le nuove delibere del Comune e valutarle ai fini delle eventuali iniziative da intraprendere”.

Intanto dalla Regione Lazio è arrivata oggi una “pronuncia non favorevole” di compatibilità ambientale rispetto al vecchio progetto dello Stadio della Roma. È quanto si legge nella determinazione G02533 della direzione regionale Valutazioni ambientali e bonifiche. Il documento è proprio in queste ore in valutazione nella Conferenza dei servizi, e riguarda appunto il ‘vecchio’ progetto. A quanto si è appreso, infatti, in Conferenza dei servizi sta emergendo la disponibilità di revisione di tale pronuncia alla luce del nuovo progetto e delle eventuali integrazioni documentali. Le valutazioni sono contenute in una corposa istruttoria tecnico-amministrativa di oltre 80 pagine, allegata alla determina, che, aspetto per aspetto, esamina i singoli punti che hanno portato a tale pronuncia. “Voglio ringraziare i dirigenti e gli uffici Regionali per la serietà e professionalità con la quale hanno seguito, diretto e stanno ancora lavorando sul delicato iter della Conferenza dei Servizi sullo Stadio della AS Roma”, comunica in una nota il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti. “Ora fino al 30 marzo ci sarà tempo per far pervenire alla Direzione competente atti, decisioni formali e delibere fino ad ora annunciate solo a mezzo stampa – aggiunge –. Anche in attesa di questi nuovi atti la Regione Lazio ha differito il termine della propria determinazione al 5 aprile”. “Gli uffici, tra l’altro, non hanno potuto che prendere atto dell’orientamento esplicitato in sede di Conferenza dal rappresentante unico di Roma Capitale, come del resto da quello della Città Metropolitana, che non hanno fatto propria la richiesta di sospensiva e confermato invece come definitivo il parere negativo di Roma Capitale sul progetto. Orientamento – conclude – in pieno contrasto con la comunicazione ricevuta ieri da parte del Sindaco di Roma”. (L’UNICO)

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