Tor di Valle, Maritato: “Porterebbe incremento economico alla periferia”

Sullo stadio della Roma di Tor di Valle interviene in una nota il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato. "Lo stadio porterebbe un incremento economico alle attività produttive e al tessuto sociale di una zona della periferia estrema della città abbandonata al degrado e porterebbe inoltre un maggior controllo e una maggiore occupazione in un luogo che ormai è dimenticato da tutti”

“Lo stadio bisogna realizzarlo perché porterebbe un incremento economico alle attività produttive e al tessuto sociale di una zona della periferia estrema della città abbandonata al degrado”. Non ha dubbi il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato sul progetto legato allo Stadio della Roma: “L’impianto sportivo e tutte le altre attività annesse porterebbero inoltre un maggior controllo e una maggiore occupazione in un luogo che ormai è dimenticato da tutti”.

“Il pericolo idrogeologico c’era prima e c’è anche adesso – dice riguardo al pericolo di rischio idrogeologico invocato da alcuni esperti –. C’è sempre stato ma, ad esempio, è stato permesso di costruire alla Magliana o in piazza del Popolo, luoghi che si trovano sotto il livello del Tevere. Non è mai accaduto nulla quindi non comprendo adesso tutta questa preoccupazione. Inoltre è un pericolo inesistente secondo gli studi idrogeologici dell’Ente del Bacino”. “Il M5S di solito è una compagine unita. Se su questo tema si divide – aggiunge –, si apre inevitabilmente una crisi politica interna. Devo però segnalare che il sindaco Raggi vive una crisi politica e di gestione cittadina ormai da nove mesi. Forse lo Stadio rappresenta la crisi meno importante”, pur rappresentando “certamente un’opera di alto livello di urbanizzazione, di efficientamento dei mezzi pubblici e di civilizzazione di una zona abbandonata al degrado. Non credo faccia piacere a nessuno avere le prostitute sotto casa o trovare i rifiuti abbandonati come fosse una discarica a cielo aperto, una discarica che è molto più inquinante della cementificazione ai fini dell’urbanizzazione sociale”.

E sul pericolo del pagamento di una penale qualora lo stadio non fosse costruito, Maritati ironizza: “Tanto la pagherebbero i romani!”. “l sindaco Raggi – precisa – secondo me su questo non ha alcun interesse. L’interesse dei 5 Stelle è quello di mantenere la calma tra gli attivisti che potrebbero dar vita a una rivolta interna. Se al primo cittadino interessasse il portafogli dei romani avrebbe già agito, come proposto da Assotutela in campagna elettorale, sul recupero delle somme dei derivati del comune di Roma che continuano a pagare i cittadini”. In campagna elettorale la sindaca Virginia Raggi aveva espresso parere negativo sullo stadio, “ma – conclude Maritati – non ha saputo gestire la vicenda come non sa gestire la politica di questa città”. (L’UNICO)

 

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