Tor di Valle, vertice rinviato a venerdì. Di Biase: “Raggi si assuma la sua responsabilità”

Rinviato a venerdì il nuovo vertice sullo Stadio di Tor di Valle. Michela Di Biase, intanto, rinnova il suo favore al progetto: "Le opere pubbliche sono per noi fondamentali. Raggi si assuma la sua responsabilità, noi continueremo a sostenere il progetto Stadio della Roma"

Sarebbe stato rimandato a venerdì, a quanto si apprende, il nuovo vertice previsto inizialmente per oggi tra Campidoglio, As Roma e la società Eurnova sul progetto dello stadio di proprietà del club giallorosso in zona Tor di Valle. L’incontro sarebbe stato rimandato, a quanto filtra, per completare alcuni approfondimenti tecnici necessari alle parti per analizzare il dossier.

“Il Sindaco Raggi ancora non ha detto se vuole o no fare lo Stadio. L’unico dato certo al momento, è il parere negativo che il comune di Roma ha inviato alla conferenza dei servizi che si chiuderà il 3 marzo”. Così in una nota la capogruppo del PD capitolino Michela Di Biase. “Sono mesi – prosegue – che si parla della vicenda stadio, e negli ultimi giorni il dibattito si è fatto più serrato. Al di là delle sortite ridicole e qualunquiste di Grillo, nulla sappiamo su come il Comune intende procedere”. “Nei giorni scorsi – aggiunge – siamo giunti a conoscenza di un vincolo apposto dalla Soprintendenza sull’ippodromo Tor di Valle: potrei esprimermi sulla tempestività di un vincolo che viene apposto dopo due anni e mai prima di allora era stata avanzata alcuna questione al proposito. E potrei aggiungere, da amante e fruitrice del nostro straordinario patrimonio, che sarebbero altri i beni da sottoporre a tutela. Potrei, ma non spetta a me il giudizio sull’operato di un organo terzo. Posso solo augurarmi che attraverso le vie amministrative o giurisdizionali previste dalla legge, quel parere possa essere rivisto e superato”.

“Trovo giusto però ricordare – dice ancora – anche i fatti per chiarire la mia posizione e quella del gruppo del Partito Democratico in Campidoglio. Tutti noi nella scorsa consiliatura abbiamo votato la delibera sullo Stadio della Roma che, nel dare il via libera al progetto, stabiliva il principio della pubblica utilità. Vale a dire: sì allo stadio ma con annesse opere pubbliche fondamentali per l’opera e per la bonifica e fruibilità di un intero quadrante della città. Le opere pubbliche – spiega – sono per noi fondamentali e valgono 440 milioni di euro”. “Non mi trattengo qui ad illustrare quale sia la portata economica del progetto, e rimando alla lettura della completa disamina che ne ha fatto il dipartimento di economia della Sapienza. E non mi soffermerò sulle ragioni, per una squadra come la Roma, di avere un proprio stadio vivibile tutto l’anno, come accade in tutte le Capitali Europee. Raggi si assuma la sua responsabilità – conclude la consigliera -, noi continueremo a sostenere il progetto Stadio della Roma con le opere pubbliche connesse e speriamo che a nessuno venga in mente di limare oltre alle cubature commerciali, che per noi possono essere tranquillamente riviste, anche le opere pubbliche votate in Aula. Questo sarebbe un cedimento al privato contro l’interesse pubblico. #famostostadio”. (L’UNICO)

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