Tor Sapienza, emergenza traffico illegale di rifiuti

L'accusa del quotidiano di Tor Sapienza all'Amministrazione: "Tor Sapienza soccombe alle incapacità di chi occupa poltrone solo al fine del gettone"

Continua l’allarme rifiuti tossici aTor Sapienza. Gli interventi in merito promessi nelle campagne elettorali finiscono ciclicamente nel dimenticatoio una volta insediata la nuova Amministrazione; così la rivendita di rifiuti rimane impunita e a risentirne è la salute dei cittadini, perché da quei rifiuti bruciati viene sprigionata ogni giorno diossina.

Nonostante i residenti abbiano più volte denunciato il fenomeno, che rende l’aria irrespirabile e tremendamente nociva per la salute, la situazione a Tor Sapienza è persino peggiorata negli ultimi sei mesi. Il degrado è dilagante: la baraccopoli in Via Salvati si è notevolmente espansa, circondata da ammassi di rifiuti sempre più voluminosi nonostante la costruzione, un anno fa, di barriere finalizzate a delimitare i confini dell’area. Qui si possono trovare oggetti e arredi di ogni tipo completamente abbandonati, dagli elettrodomestici alle carrozzine per i bambini.

Preoccupano anche le condizioni di vita degli infanti, che vivono e giocano in un ambiente insano e infestato dai topi attratti dalla spazzatura. Il quotidiano Cdq di Tor Sapienza ha pubblicato alcune fotografie nella propria pagina facebook, commentando con la frase amaramente sarcastica “queste immagini inedite mostrano tutta la Capitale nel suo splendore”, aggiungendo poi in toni più seri “i responsabili che banchettano sui poveri disgraziati non lasciano dubbi, il fallimento è certificato.

Situazione analoga in Via Collatina e Via Cesare Tiratelli, dove sorgono vere e proprie discariche abusive. In Via Raffaele Costi è drammatica la situazione di un palazzo occupato da 30 famiglie con bambini, completamente circondato da rifiuti. In tutte queste zone il traffico illecito degli scarti è costante; “Tor Sapienza soccombe alle incapacità di chi occupa poltrone solo al fine del gettone”, accusa il Cdq.

Nel dossier allegato a una denuncia inviata al nucleo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale della Polizia municipale e alle aministrazioni municipale e comunale, si legge che “risulta pienamente in atto un commercio e traffico di rifiuti spesso classificati come altamente inquinanti, che non solo vengono reperiti, commercializzati e stoccati senza autorizzazione alcuna, ma spesso dati alle fiamme al fine di ricavare dal rifiuto stesso ‘la parte nobile’ da sottoporre a successiva rivendita.” Si invita quindi a procedere, oltre alle dovute analisi, ai sequestri e alle confische opportune, “all’individuazione dei responsabli di tale scempio ambientale, al fine di procedere al conseguente avvio di una doverosa azione penale nei loro confronti”.

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