Tor Sapienza, istituito il tavolo di lavoro

I cittadini di Tor Sapienza, dopo la vicenda di Zhang Yao, chiede maggiore sicurezza. Avviata la bonifica della baraccopoli e istituito un tavolo di lavoro. Podeschi: "Ci riuniremo a cadenza regolare"

L’amministrazione capitolina ha promesso che saranno smantellate le baracche delle periferie romane, ma il processo richiede un tempo troppo lungo. I cittadini tuttavia chiedono maggior decoro, strade più illuminate, verde più pulito, che Tor Sapienza cessi di essere protagonista della cronaca nera romana, soprattutto dopo le vicende di Zhang Yao.

Sono in corso le operazioni di bonifica dell’area e di rimozione dei numerosi cumuli di spazzatura presenti sul perimetro, un lavoro sinergico di Ama e Polizia Locale. Le istituzioni nel frattempo hanno riunito un tavolo ad hoc, a cui siedono il delegato alla Sicurezza Marco Cardilli, l’assessore al Sociale Laura Baldassarre, presidente e vicepresidente del V Municipio Giovanni Boccuzzi e Mario Podeschi. E inoltre il voce presidente del IV Municipio Rolando Proietti Tozzi, il responsabile di Ama Vincenzo Mancini, i Vigili Urbani del gruppo Casilino e Prenestrino e i Carabinieri della Compagnia Montesacro. Il tavolo deciderà le misure da adottare per tutelare il quartiere: si discuterà degli occhi elettronici, dei sopralluoghi della Polizia Locale, e di nuovi lampioni e segnaletica per sostituire gli attuali blocchi in cemento, che non sono serviti ad altro che ad aumentare il confine della baraccopoli a scapito del marciapiede. I vigili promettono anche maggior rigore nelle multe.

Ama studia invece un eventuale aumento dei turni di pulizia, fino ad un’operazione speciale settimanale in tutto il quartiere, con una pattuglia che scorti gli operatori. Si valuta anche l’opportunità di rivedere l’assetto del presidio fisso di agenti al campo rom, finora inutile ai fini della sicurezza. I lavori comunque continueranno poiché Tor Sapienza non può continuare a navigare nel degrado. “Ci rivedremo a gennaio per fare il punto sull’attuazione di questi primi provvedimenti – promette Podeschi – e il tavolo continuerà a riunirsi con appuntamenti fissi”. (L’UNICO)