Traspontina, lite tra tassista ed Ncc: denunciati

La polizia intervenuta sul posto e ha accertato che il diverbio era iniziato a largo di Torre Argentina, dove il conducente Ncc aveva fatto salire sulla sua auto una turista straniera, per cui un tassista si era "aggrappato" al cofano dell'autovettura a noleggio, venendo trascinato fino a via della Traspontina. I sindacati lamentano: "L'ennesimo episodio di violenza che ha visto contrapposti da un lato un lavoratore regolare e dall'altro chi svolgeva impunemente un'attività abusiva di trasporto persone. Faremo sentire forte la nostra voce ed il nostro dissenso"

Sono stati denunciati il tassista e il conducente Ncc protagonisti di una lite la scorsa notte a Roma. Alla fine degli accertamenti svolti dalla polizia intervenuta sul posto il tassista è stato denunciato per violenza privata e l’autista Ncc per lesioni aggravate. È stata una segnalazione al Numero unico dell’emergenza (Nue), ad allertare questa notte, una volante della polizia che si è recata in via della Transpontina per la lite tra i due. Sul posto gli agenti hanno accertato che il diverbio era iniziato a largo di Torre Argentina, dove il conducente Ncc aveva fatto salire sulla sua auto una turista straniera mentre erano presenti un gruppo di tassisti con le loro vetture adibite a servizio di piazza. Ne è scaturita una discussione con gli autisti delle auto bianche, uno dei quali, per impedire la partenza della vettura Ncc si era “aggrappato” al cofano dell’autovettura a noleggio, venendo trascinato fino a via della Traspontina. Il tassista, che ha riportato lievi contusioni, è stato accompagnato con personale del 118 in ospedale.

“Questa notte in pieno centro a Roma si è verificato l’ennesimo episodio di violenza che ha visto contrapposti da un lato un lavoratore regolare e dall’altro chi svolgeva impunemente un’attività abusiva di trasporto persone, per di più avvalendosi di un’autorizzazione da noleggio di un Comune calabrese”, affermano in una nota Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Uiltrasporti, Fit-Cisl e Usb settore Taxi, Fast Confsal e Usb Taxi Anar Autonoleggiatori Romani. “Le responsabilità di questa situazione di continua tensione – proseguono – vanno ricercate nelle azioni messe in campo da una parte del mondo politico, che hanno di fatto deregolamentato un settore come quello del Tpl non di linea, anche attraverso il recente uso di emendamenti-killer, come quello presentato dalla senatrice Lanzillotta, e grazie alla costante opera di lobby portata avanti da alcuni senatori e deputati, pronti a tutelare gli intessi particolari di una grande multinazionale americana”.

Per i sindacati è poi “paradossale poi che proprio il manager di Uber, dopo aver forzato norme e regolamenti, creato un clima di esasperazione tra i lavoratori che quelle norme, invece le rispettano, venga ora a tendere la mano in maniera ipocrita, come fa il boia quando mostra la corda all’impiccato”. “Oggi la nostra categoria è stanca di vedere multinazionali fare il bello ed il cattivo tempo con la complicità delle istituzioni che invece dovrebbero tutelare la dignità dei lavoratori e dei cittadini italiani”. “Per questo motivo – concludono – il 23 marzo faremo sentire forte la nostra voce ed il nostro dissenso, con uno sciopero regolarmente autorizzato ed una grande manifestazione a Roma”. (L’UNICO)

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