Trastevere, arresti e denunce a seguito dei controlli “anti-movida”

Durante i controlli anti-movida gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Trastevere, hanno arrestato due persone, un italiano e un romeno e alla denuncia in stato di libertà di un minorenne, tutti sorpresi a vendere hashish

Continuano i servizi di prevenzione della polizia di Stato disposti dalla Questura di Roma nell’ambito del quartiere Trastevere particolarmente interessato al fenomeno della ”movida”.

Durante detta attività, intensificata nei controlli antidroga e amministrativi, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Trastevere, hanno proceduto all’arresto in piazza Trilussa di due persone, un italiano e un romeno e alla denuncia in stato di libertà di un minorenne, tutti sorpresi a vendere hashish.

I due arrestati, confondendosi con gli innumerevoli giovani che frequentano la piazza, proponevano l’acquisto di stupefacenti a tutte le persone che incrociavano. Mentre il minorenne, nonostante la giovanissima età, sedici anni ancora da compiere, aveva già avviato una attività di spaccio in larga scala poiché girava con 35 grammi di hashish suddiviso in piccole dosi già confezionate singolarmente in modo da cederle agevolmente.

Nell’ambito dei servizi amministrativi invece, gli investigatori, hanno riscontrato violazioni presso una attività commerciale di via Garibaldi, dove il titolare che aveva ampliato la superficie nella quale effettuava la somministrazione di bevande e intratteneva le persone con spettacoli musicali senza autorizzazione.

Significative, sono state le violazioni riscontrate durante un controllo presso un esercizio commerciale in vicolo del Cinque, durante il quale, è stata elevata contestazione amministrativa di 3 mila euro, per somministrazione di alcolici a minori, oltre a 10 mila euro per violazioni amministrative e relative a norme sull’impatto acustico, che hanno portato poi all’emissione di un decreto di sospensione della licenza per 10 giorni.

In Via della Scala invece, il proprietario di un esercizio commerciale è stato denunciato per aver impiegato irregolarmente lavoratori nonché per aver predisposto un sistema di videosorveglianza non autorizzato con conseguente. Anche in questo caso è seguita la sospensione dell’attività.

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