Trattati di Roma, Bergamo: “Dispositivo di sicurezza imponente”

L'intelligence della capitale è preoccupata per la sicurezza durante le celebrazioni per l'anniversario dei Trattati di Roma, all'indomani dell'attacco terroristico di Londra. Bergamo tranquillizza: "Il dispositivo di sicurezza è imponente"

C’è preoccupazione nell’intelligence per la minaccia terroristica dopo l’attacco di Londra. Per quanto riguarda le celebrazioni per i Trattati di Roma di sabato, tuttavia, i pericoli potrebbero arrivare dai violenti infiltrati nei cortei. Lo ha detto, a quanto si apprende, il direttore dell’assicurazione Mario Parente, ascoltato oggi al Copasir per circa tre ore.

L’attenzione è puntata sugli antagonisti dei centri sociali più ‘duri’ – alcune centinaia – che potrebbero strumentalizzare le manifestazioni per fare scontri di piazza. Solo alcune decine sarebbero i manifestanti in arrivo dall’estero, più interessati a eventi come il G20 di Amburgo di luglio ed il G7 di Taormina di fine maggio. Misure di sicurezza rafforzate in via Cavour e all’ingresso di piazza Venezia verso via dei Fori imperiali: camionette dei carabinieri e uomini dell’Arma controllano l’imbocco di via Cavour vicino ai Fori mentre due mezzi della polizia bloccano l’accesso alla piazza. Interventi richiesti dal ministro dell’Interno Marco Minnitti al termine della riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo. “Tutte le forze di polizia e la rete dei servizi di intelligence saranno impegnati senza sosta sul fronte antiterrorismo per individuare ogni fonte di possibile rischio e pericolo”, ha spiegato, invitandole a “tenere alto il livello di attenzione, intensificando le misure di vigilanza e di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio”.

Una “giornata a rischio” anche per il segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil Daniele Tissone. “Una giornata in cui le donne e gli uomini della polizia di Stato saranno chiamati ad un nuovo, gravoso impegno. La Questura sta predisponendo un ottimo dispositivo con l’obiettivo di proteggere l’evento e i cittadini romani sia da eventuali attentati sia dai consueti incidenti che taluni professionisti del disordine mettono in campo – spiega –. Nella capitale, peraltro, c’è sempre il rischio aggiuntivo legato ai movimenti di destra, da CasaPound a Forza Nuova. La polizia, in ogni caso, è pronta e preparata”. “Quando c’è da gestire eventi delicati come questo, con una manifestazione principale e vari cortei di protesta e dissenso, il dispositivo messo in campo per l’ordine e la sicurezza pubblica è necessariamente complesso – aggiunge Tissone –. L’attenzione dei media è naturalmente focalizzata sui possibili attentati terroristici, anche alla luce dell’attentato di ieri a Londra, e su soggetti come i cosiddetti ‘black bloc’, che potrebbero giungere in massa anche dall’estero. Le provocazioni e i pericoli, però, come insegnano le cronache, arrivano spesso dai gruppi neofascisti sempre pronti a fare le ‘vittime’ in caso di aggressione. Per questo – conclude – la vigilanza e la prevenzione della polizia sarà a 360 gradi”.

“Il dispositivo di sicurezza” messo in campo per il sessantesimo anniversario della firma dei trattati di Roma “è imponente – ha rassicurato il vicesindaco di Roma Capitale Luca Bergamo, a margine della commemorazione dell’eccidio delle fosse ardeatine –. Sono settimane e settimane che ragioniamo sulle misure di sicurezza. Abbiamo un nuovo comitato sicurezza nel pomeriggio, è chiaro che man mano che le informazioni si aggiungono” anche dopo l’attentato si Londra, “ci sono degli aggiornamenti”. “È un momento molto difficile – ha aggiunto – ma è fondamentale cercare di rimanere tranquilli, sapendo che chi si occupa di sicurezza in Italia lo fa bene”. (L’UNICO)

Lascia un commento

commenti