Trattati di Roma: città assediata, eccezionali misure di sicurezza

Tiratori scelti, strade chiuse al traffico, bus deviati, stazioni metro chiuse, traffico aereo vietato su Roma, varchi di sicurezza. Roma è blindata per l'anniversario dei Trattati di Roma. Minniti: "Manifestare è un diritto, ma la linea è dura contro i violenti"

Quaranta varchi di accesso alle zone ‘calde’ supersorvegliati; reparti militari a presidio del cosiddetto Tridente capitolino; due ampie zone – la blue e la green – interdette al traffico e alla sosta dei veicoli; tiratori scelti sui tetti e nei punti chiave del percorso delle autorità; militari, forze di polizia e cani antisabotaggio; mezzi blindati dell’Esercito quali barriere a eventuali tentativi di sfondamento con auto o camion; pattuglie della polizia fluviale lungo il Tevere; elicotteri di polizia e carabinieri in sorvolo sulla città per controllo costante o comunque pronti ad alzarsi in volo e coprire le zone di attenzione; apparecchi droni della polizia di Stato con il supporto dell’Aeronautica militare, a sua volta pronta ad intercettare con propri velivoli eventuali ‘intrusi’ nello spazio aereo cittadino interdetto a tutti i voli, salvo quelli autorizzati che sono seguiti passo passo dai radar. È una città ‘assediata’ dalla sicurezza in vista delle cerimonie celebrative del 60° anniversario dei Trattati di Roma, in programma domani ma che già vede nelle strade un intensificarsi delle misure di prevenzione e controllo. Saranno in 5mila, tra poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari a vigilare sulla città, in un intreccio di controlli che dovrebbe garantire un punto di sicurezza il più elevato possibile, a fronte di un rischio zero che oggettivamente – e come ad ogni occasione ribadiscono i vertici della sicurezza in Italia, sia a livello politico che operativo – non esiste nel nostro Paese e in nessun’altra parte del mondo.

Bisognerà aspettare la mezzanotte per vedere poi diventare realtà quanto previsto per la ‘blue zone’ (quella del Campidoglio e del Quirinale) e per la ‘green zone’ (quella delimitata da via Nazionale, piazza della Repubblica, via Barberini, via Bissolati e via del Corso). Sono le due aree più sensibili, quelle dove si concentreranno gli appuntamenti istituzionali che vedranno protagonisti rappresentanti – anche a livello di capi di Stato e di governo – italiani ed europei. Almeno 40 le delegazioni ufficiali che domani alle 10 si ritroveranno al Palazzo dei Conservatori, in Campidoglio. Oggi nessuna zona sarà interdetta al traffico veicolare e pedonale. Non è in programma, inoltre, nessuna chiusura né di fermate metro, né di negozi, né di scuole. Come pure l’organizzazione del trasporto pubblico non subirà alcuna restrizione se non dalle 23,45. Per quanto riguarda musei e siti archeologici è stata invece programmata la chiusura anticipata dei Musei Capitolini e dei mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali alle ore 19 (chiusura della biglietteria alle 18). Le criticità negli spostamenti di pedoni e automobilisti scatteranno invece domani: la viabilità sarà modificata sulla base dei provvedimenti disposti dal piano sicurezza della Questura di Roma.

La “zona blu” è quella attorno al Campidoglio e sarà delimitata da piazza Venezia, piazza Madonna di Loreto, piazza del Foro Traiano, via dei Fori Imperiali, via San Pietro in Carcere, via del Campidoglio, via del Monte Tarpeo, via e piazza della Consolazione, vico Jugario, via del Teatro Marcello, via Montanara, piazza Campitelli, via Cavalletti, via dei Delfini, via dei Polacchi, via delle Botteghe Oscure, via Celsa, piazza del Gesù, via del Plebiscito e piazza Venezia. Sarà interdetta al transito pedonale e veicolare dalle 00,30 della notte tra oggi e domani sino a cessate esigenze (ore 14,00 circa). Tuttavia, potranno accedervi residenti, addetti ai lavori e chiunque altro abbia titolo ad entrare, previo controllo di polizia ai varchi predisposti. La “zona verde” sarà invece delimitata da piazza San Bernardo, largo di Santa Susanna, via e piazza Barberini, via del Tritone, largo Chigi, via del Corso, via Battisti, piazza Madonna di Loreto, piazza del Foro Traiano, via Magnanapoli, via IV Novembre, largo Magnanapoli, via Nazionale, via Torino e piazza San Bernardo. Sarà interdetta dalle 7,00 di sabato sino a cessate esigenze (ore 15,00 circa). Quanto al trasporto pubblico, dalle ore 00.30 di domani e sino a cessate esigenze (ore 14,00 circa), le fermate e i capolinea dei mezzi di trasporto pubblico presenti nelle due aree (“Blue zone” e “Green zone”) saranno sospese. La fermata Colosseo della metro B e le fermate Barberini e Spagna della metro A, a partire dall’ultima corsa della serata di oggi e per tutta la giornata del 25 marzo, saranno chiuse.

Invece per i pedoni è previsto che dalle ore 00.30 di domani e sino a cessate esigenze nell’area Campidoglio e dalle ore 07.00 di domani e sino a cessate esigenze, nell’area Quirinale il transito sarà consentito solo agli aventi titolo previa verifica ed effettuazione di controlli di sicurezza. Potranno tuttavia accedervi, in ogni caso, residenti, addetti ai lavori, lavoratori e chiunque altro abbia un titolo ad entrare, sempre previo controllo di polizia. Riguardo ai parcheggi: dalle ore 19 di oggi, per una maggiore sicurezza dei cittadini, è vietata la sosta di tutti i veicoli (inclusi motoveicoli e ciclomotori) ed i cassonetti delle vie percorse dal corteo Eurostop saranno rimossi. È il corteo che partirà domani alle 14 da Porta san Paolo con destinazione piazza della Bocca della Verità. Si tratta quindi di Piazzale Ostiense, via Marmorata e strade limitrofe, Piazza dell’Emporio, lungotevere Aventino e piazza Bocca della Verità. Stessi provvedimenti riguarderanno ovviamente l’area del Campidoglio. Quanto al trasporto di merci cosiddette pericolose, gia’ dalle 6 di questa mattina, e fino alle ore 24 di domani, è scattato in tutta la zona delimitata dalla Z.T.L. denominata “anello ferroviario” il divieto di trasporto di questo genere di merci (combustibili, armi, esplosivi). Per le merci invece ‘normali’, dalle ore 00.30 di domani e sino alle ore 24.00 sarà vietato l’accesso di qualunque veicolo adibito al trasporto di merci (compresi quelli di massa inferiore alle 3,5 tonnellate) in tutte le Z.T.L. del “centro storico”. Per il rifornimento delle attività commerciali di questo settore della città saranno disponibili i seguenti varchi: Piazza della Repubblica – via Nazionale; Via Ferdinando di Savoia – via Principessa Clotilde; Via Acciaioli; Via Crispi – via Ludovisi (area Via Veneto). Capitolo musei, siti archeologici, ville: domani chiusura totale dei Musei Capitolini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; Area archeologica dei Fori Imperiali; Teatro di Marcello (chiusura del solo accesso di via del Teatro di Marcello). Inoltre non sarà possibile visitare il Colosseo; la Domus Aurea; le Domus Romane; il Complesso del Vittoriano; le Scuderie del Quirinale. Disposta infine sempre per motivi di sicurezza la chiusura della Villa Aldobrandini per tutta la giornata di domani.

Infine i cortei, ovvero il tema su cui maggiormente è concentrata l’attenzione di chi è preposto alla prevenzione e alla sicurezza. Sono quattro quelli in programma, cui si sommano due sit-in – o manifestazioni statiche, come le forze dell’ordine le definiscono tecnicamente – con previsione complessiva di almeno 25mila persone. Il rischio maggiore – confermato ancora ieri in audizione al Copasir dal direttore dell’Aisi Mario Parente – è quello rappresentato dai ‘professionisti degli scontri’, gente che punta, e spesso ci riesce, ad infiltrarsi nelle manifestazioni innescando violenze. La galassia monitorata con maggiore attenzione dall’intelligence e dalle forze di polizia è quella dei centri sociali. Quanto ai ‘black bloc’, si stima che non dovrebbero essere più di qualche decina. Le misure di prevenzione dicono che chi partecipa ai cortei non dovrà portare e indossare caschi e copricapi, sarà vietato l’utilizzo di vestiario idoneo a nascondere il viso o comunque ad impedire l’identificazione. Va da sé che è vietato portare e utilizzare petardi o altro materiale esplodente. Zaini e borse saranno tutti controllati dagli agenti, prevede il programma delle misure di sicurezza. Alle 11 i partecipanti al corteo del Movimento federalista europeo si ritroveranno alla Bocca della Verità per poi raggiungere l’Arco di Costantino, al Colosseo; qui ci sarà il ricongiungimento con il corteo di Nostra Europa, che partirà, anch’esso alle 11, da piazza Vittorio. Ai due cortei, secondo la Questura, dovrebbero partecipare complessivamente circa 6.500 persone. Alle 14 il corteo di ‘Eurostop’, da piazza Porta San Paolo, percorrendo raggiungerà piazza della Bocca della Verità. Prevista la partecipazione di 8mila persone, e sarà quello maggiormente monitorato perché’ considerato il più a rischio infiltrazioni. Infine, alle 15 partirà da piazza dell’Esquilino il corteo di Azione Nazionale – 5mila le persone attese – che terminerà in via dei Fori Imperiali. I due sit-in si terranno invece dalle 10 alle 15 all’Auditorium Angelicum (Azione nazionale) e alle 15 in piazzale Tiburtino (Partito comunista).

Vigilanza serrata ma discreta invece nella zona del Vaticano, che nel pomeriggio ha accolto i capi di Stato e di governo europei per l’udienza con il Papa. Davanti a piazza san Pietro sono in corso controlli nei tombini e tutta la zona è pattugliata da forze dell’ordine e militari. Non si vedono in via della Conciliazione e in tutta l’area antistante piazza san Pietro i camion-bar né i venditori ambulanti di oggetti religiosi. Tuttavia si tratta di una vigilanza discreta in una zona come sempre affollata di turisti, pellegrini e gite scolastiche. Al momento non ci sono posti di blocco con controlli per le persone che transitano a piedi, come avviene invece nei giorni di Angelus e udienza generale.

Impianto “straordinario” anche dei vigili del fuoco. A quanto reso noto dal Comando provinciale, oltre l’impianto di soccorso ordinario se ne affiancherà uno straordinario che prevede un aumento di circa sessanta vigili del fuoco operativi e almeno una dozzina di automezzi, dislocati logisticamente nelle sedi dei pompieri del centro storico. L’Enac invece informa che ha deciso la chiusura dello spazio aereo sulla città di Roma e sulle aree circostanti. In particolare, dalle ore 6.00 locali di oggi alle ore 23.00 locali di domani, sono vietati tutti i voli, inclusi quelli con velivoli ultraleggeri e i voli con i mezzi a pilotaggio remoto (cosiddetti droni), in un’area circolare avente un raggio di circa 10 chilometri dal centro della città. Sono esclusi dal divieto i voli commerciali di linea e charter in arrivo e partenza dagli aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, i voli di Stato, quelli di emergenza e i voli sanitari. I voli VFR (Visual Flights Rules – voli a vista), sono vietati in un’area circolare di circa 65 chilometri di raggio dal centro della città di Roma. Controlli potenziati inoltre agli scali di Fiumicino e di Ciampino, in vista dell’arrivo dei voli con i capi di stato che saranno ospiti della Capitale, coordinati dalla sala operativa della Polaria.

“Siamo in una democrazia. Il principio, quindi, è libertà di manifestare le proprie opinioni, con un limite, la violenza”. È quanto sottolinea il ministro dell’Interno Marco Minniti in un’intervista al ‘Il Messaggero’ in vista della grande cerimonia per il sessantesimo anno dei Trattati di Roma. Minniti è chiaro: nessun dialogo con chi cerca solo di creare tensione e disordini. Percorsi e iniziative sono stati concordati con gli organizzatori e la parola d’ordine contro devastazione e rischio attentati (dopo l’attacco a Londra anche “a Roma non si può sottovalutare nulla”, dice) è: “controllo del territorio”. “Una risposta antica -spiega – che è il sistema ancora più efficace di fronte all’imprevedibilità dell’atto” come quelli recenti di Nizza, Berlino, Londra. Presidi forti sulla strada, perché “non c’è bisogno di innovare, ma di rafforzare”. Il dispositivo di sicurezza a Roma prevede circa 5.000 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. Sarà vietata la possibilità di accedere nel centro della città a camion e furgoni di ogni tipo, perché “i rischi sono rappresentati dal proselitismo e dall’emulazione”. E qualcuno, un “lupo solitario”, potrebbe cercare di introdursi nelle zone off limits. (L’UNICO)

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