Incendio al Tufello, 15 persone intossicate e 10 famiglie evacuate

Attimi di paura ieri sersa al Tufello. Dieci le famiglie evacuate e quindici persone intossicate a causa di un incendio ad una palazzina. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia locale di Roma Capitale

Serata di paura quella di ieri al Tufello. Una palazzina in via Monte Massico, infatti, è stata in parte bruciata da un incendio, cominciato intorno alle 18.40. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, gli agenti del III gruppo della Polizia Locale e gli agenti del commissariato di Fidene, che hanno proceduto alle opportune operazioni di sicurezza. La causa delle fiamme è ancora da accertare. Presenti anche la presidente del III Municipio Roberta Capoccioni e l’assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Sartiano.

L’incendio ha distrutto due cantine, mentre il fumo è arrivato in tutta la palazzina, passando per le scale. Dieci famiglie (otto adulti e due giovani) sono state evacuate e messe in salvo dai pompieri, e quindici persone, tra cui una giovane e un’anziana trasferite al Policlinico Umberto I, sono rimaste intossicate. Nessuno di loro è in gravi condizioni.

I Vigili del Fuoco stanno ancora svolgendo ulteriori rilievi e accompagnando le famiglie nei loro appartamenti per recuperare i propri affetti personali. “Si è sviluppato velocemente -dicono i residenti – poi il fumo, tanto, che ha invaso le scale intrappolandoci nei nostri appartamenti”. In allerta anche gli abitanti degli altri edifici che si affacciano sul luogo dell’incendio. “Non si vedeva niente – racconta un ragazzo -. Abbiamo sentito urlare, poi il fumo che ha invaso l’ingresso di casa una volta che ho aperto la porta per capire cosa stesse succedendo”. “Ho avuto tanta paura, soprattutto per papà che ha dei problemi di salute – continua -. Poi è arrivato un vigile del fuoco che ci ha calmato e mi ha messo la sua mascherina d’ossigeno in quanto non riuscivo a respirare. Ci ha salvato a tutti, anche il nostro cane e poi ci hanno fatto uscire, con la scala italiana, dal balcone che affaccia su via Monte Resegone”. “Non sapevo che fare e non riuscivo a respirare – racconta un’altra residente -. Poi mi sono trovata davanti un pompiere che mi ha salvato, in quel momento mi è sembrato un angelo”.

Dopo l’evacuazione, che ha impegnato due partenze dei vigili del fuoco con un’autobotte e un’autoscala, lo spegnimento è durato diverse ore e si è concluso verso l’1. Spente le fiamme, sono cominciate le verifiche, durante le quali i soccorritori hanno invitato i residenti a non rientrare in casa.  I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile lo scantinato e il primo piano dell’edificio. Ancora da accertare, in attesa delle verifiche di Ater, la causa dell’incendio. (L’UNICO)

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