I promotori turistici, conosciuti come “saltafila” portano le loro rivendicazioni sul tavolo della commissione capitolina Turismo, presieduta da Carola Penna (M5S), alla quale oggi ha partecipato anche l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Adriano Meloni. Chiedono: regole chiare per sopperire a quel vuoto legislativo che fino ad oggi li ha penalizzati ed un badge per far si che i vigili possano individuare gli abusivi. Inoltre promettono di seguire corsi dell’Ente bilaterale del turismo.

“E’ un lavoro che esiste in tutto il mondo – dichiara in commissione Stefano Donghi, operatore del settore con una agenzia di viaggi – abbiamo buttato giù una bozza di iter che si potrebbe seguire, perché i promotori turistici itineranti vanno inquadrati. Vogliamo far rispettare le regole e combattere l’abusivismo che c’è anche nel nostro campo”. Tra le proposte anche quella di formare 500 persone tramite l’Ente bilaterale del turismo.

“Al Colosseo e a via dei Fori Imperiali  – spiega Donghi  – trovare una toilette è difficilissimo, i nostri addetti possono aiutare i visitatori e facilitare la loro visita. E poi da quando ci siamo noi la microcriminalità in quelle aree è calata”.

“Il Tar ci impone di regolamentare i saltafila – ha detto Meloni – ora bisogna capire come farlo, perché nello stato attuale è un fenomeno davvero molto fastidioso per i turisti che escono fuori dalle metropolitane e vengono inseguiti da questi personaggi che si fingono operatori autorizzati. Bisogna capire come normarli, come ha chiesto il Tar”.  (L’UNICO)

 

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