UNICEF e FSI, al via il progetto “A scuola con gli Scacchi”

In occasione della finale del Campionato Italiano Assoluto di Scacchi, l'UNICEF e la Federazione Scacchistica Italiana promuovono un progetto per diffondere la cultura dello sport come strumento per educare alla sana competizione e alla collaborazione tra i giovani

In occasione della finale del Campionato Italiano Assoluto di Scacchi, il prossimo 18 dicembre a Roma, presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna in piazza del Pigneto 9A, verrà presentato il progetto dell’UNICEF Italia in collaborazione con la Federazione Scacchistica Italiana: “A Scuola con gli Scacchi”.
Lo scopo del progetto è quello di diffondere la cultura dello sport come strumento per educare alla sana competizione e promuovere comportamenti di collaborazione e non violenza tra le giovani generazioni.
“Gli scacchi, al di là del lato agonistico e tecnico, sono molto di più di un semplice gioco e di uno sport, grazie anche e soprattutto ai molteplici legami con la letteratura, la pittura, il teatro, il cinema, l’informatica, la musica, e molte altre materie e discipline – ha affermato Luigi Maggi, presidente del Comitato Regionale Lazio della Federscacchi. – Come hanno ampiamente dimostrato numerosi studi scientifici, gli scacchi sono ricchi di elementi educativi, formativi e riabilitativi che favoriscono la crescita dei giovani e si sono rivelati particolarmente utili per risolvere situazioni di disagio scolastico, bullismo, deficit cognitivi e favorire l’inserimento in un gruppo di portatori di handicap. Per questo – conclude Maggi – nel marzo 2012 il Parlamento Europeo ha approvato una “Dichiarazione Scritta” nella quale si invitavano formalmente le Nazioni che fanno parte dell’Unione Europea ad inserire gli scacchi tra le materie curriculari della Scuola. In tale contesto si inquadra il progetto dell’UNICEF Italia in collaborazione con la Federazione Scacchistica Italiana.”
“Il diritto allo sport è uno dei diritti fondamentali della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, riferimento costante dell’UNICEF in tutte le sue attività – ha aggiutno Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia. – La collaborazione fra l’UNICEF Italia e l’FSI si fonda su una condivisione di pensieri e idee: lo sport visto come strumento per insegnare ai più giovani i valori della solidarietà e della collaborazione, del rispetto e della reciprocità, per costruire insieme società più civili e contribuire a crescere adulti più consapevoli.”
“Nella fase di avvio – ha specificato Maggi – il progetto riguarderà le Associazioni Sportive Dilettantistiche del Lazio, che sarà così la regione di riferimento per la successiva estensione a livello nazionale.”
Nell’ambito dell’iniziativa, l’FSI si impegnerà quindi ad incoraggiare le Associazioni Sportive Dilettantistiche del Lazio a promuovere azioni di sensibilizzazione ed eventi sportivi finalizzati a sostenere i progetti dell’UNICEF sul campo. L’UNICEF fornirà una formazione rivolta ai docenti delle scuole primarie e secondarie – in cui viene insegnato regolarmente il gioco degli scacchi – per approfondire il tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare riferimento alla cultura dello sport degli scacchi come strumento per educare alla sana competizione e per promuovere comportamenti di collaborazione e non violenza tra le giovani generazioni.

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