Usa, vincono i brogli: Biden eletto presidente

Nel giorno del "Google down" i grandi elettori hanno deciso: Biden è il nuovo Presidente degli Stati Uniti

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I grandi elettori hanno deciso: Joe Biden è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Il candidato democratico ha ricevuto 306 voti, Trump si è invece fermato a 232. Per Biden manca adesso soltanto la ratifica del Congresso, ma l’avversario non ci sta, e continua a parlare di elezioni illeggittime e falsate, mentre i cittadini scendono in piazza a favore di Trump.

Ma chi sono i grandi elettori? Sono i delegati scelti  per ciascuno stato dal partito vincitore nella prima tornata elettorale, i quali in seguito si riuniranno per eleggere il Presidente degli Stati Uniti. In totale sono 538 e sono distribuiti in ogni stato proporzionalmente al numero di abitanti. Di fatto, però, il voto dei grandi elettori è più che altro una formalità, perché – a meno di “faithless electors” (quelli che in Italia chiameremmo “voltagabbana”) – viene eletto il candidato che ha ottenuto più grandi elettori.

In questa battaglia per l’anima dell’America, ha vinto la democrazia“, ha dichiarato Biden dopo il voto dei grandi elettori. “Abbiamo votato come popolo. La fiducia nelle nostre istituzioni ha prevalso. L’integrità della nostra democrazia rimane intatta, e ora è tempo di voltare pagina, come abbiamo sempre fatto nella storia“, ha aggiunto. Di diversa opinione è invece Trump, che continua a parlare di una presidenza illegittima, caratterizzata da brogli e frodi elettorali, e punta il dito anche contro le macchine Dominion per il conteggio del voto elettronico. In effetti i brogli sono stati documentati, e le valigie di Atlanta ne sono un esempio lampante.

A nulla però sono valse le incessanti accuse e denunce di Trump. La Corte Suprema ha rifiutato i ricorsi e i grandi elettori hanno confermato Biden. Eletto, peraltro, in una giornata da ricordare anche per il “Google down”, il blackout dei servizi dell’azienda informatica che ha causato disagi in ogni parte del mondo. Un bug che è avvenuto contestualmente all’hackeraggio del sito del dipartimento del Tesoro statunitense da parte di un “gruppo di hacker sofisticati sostenuto da un governo straniero” che, secondo Reuters, “ha rubato informazioni dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e da un’agenzia statunitense responsabile delle decisioni politiche su Internet e le telecomunicazioni“. Attacchi informatici che sono seguiti anche nei confronti di altre agenzie federali. Proprio il 14 dicembre, proprio nel giorno dell’elezione di Biden.

Francesco Amato

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